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L’apnea notturna nei bambini aumenta il rischio di ipertensione

L’apnea notturna nei bambini aumenta il rischio di ipertensione durante l’adolescenza. A rivelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Cardiology, i cui autori hanno scoperto che i bambini con apnea ostruttiva del sonno corrono un rischio di quasi tre volte maggiore di sviluppare la pressione alta (che a sua volta rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiache).

Generalmente considerato un problema che riguarda esclusivamente gli adulti, l’apnea ostruttiva del sonno è una condizione che può colpire anche i bambini, e comporta delle brevi e ripetute “pause” del respiro durante la notte. Generalmente questo disturbo è collegato a un sottostante problema di obesità, e si stima che a soffrirne sia il 10% dei bambini in età scolare.

Il trattamento precoce di questa condizione può offrire notevoli vantaggi per la salute presente e futura dei giovani pazienti. Lo studio evidenzia infatti come chi soffre di apnea notturna durante l’infanzia rischi di sviluppare un problema di ipertensione già in adolescenza.

Apnea notturna nei bambini: rischi anche in adolescenza

Il nostro studio ha dimostrato che l’apnea notturna pediatrica può fungere da gateway per l’ipertensione futura. Poiché la maggior parte dei casi di apnea notturna non viene diagnosticata negli adulti e nei bambini, il problema richiede maggiore attenzione. L’apnea notturna e i suoi fattori di rischio dovrebbero essere esaminati, monitorati e trattati all’inizio della vita per prevenire future malattie cardiovascolari.

Per il loro studio, gli autori hanno arruolato un campione di 421 bambini di età compresa fra i 5 e i 12 anni. Il 12% dei partecipanti soffriva di apnea ostruttiva del sonno. A distanza di 8 anni, i ricercatori hanno misurato i livelli di pressione sanguigna dei partecipanti, ed hanno scoperto che i bambini la cui apnea notturna è continuata durante l’adolescenza correvano un rischio di quasi tre volte maggiore di sviluppare la pressione alta rispetto a coloro che non avevano mai sofferto di apnea notturna.

La buona notizia è che il trattamento di questa condizione può ridurre notevolmente il rischio di ipertensione e delle sue potenziali conseguenze.

Via | Eurekalert
Foto di Daniela Dimitrova da Pixabay

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