venerdì, Settembre 24, 2021
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Un’asta globale per portare biciclette (e lavoro) nei Paesi in via di sviluppo

Che doti deve avere un buon battitore d’asta di biciclette? Deve essere in grado di distinguere un pignone da una corona, un tubo obliquo da un sottosella, un marchio «made in Italy» da uno d’oltreoceano; convincere che un manubrio a piega non è necessariamente migliore di uno a rondinella e che un telaio battuto all’asta non sia semplicemente il solitario scheletro di una bicicletta, ma l’inizio di una ricerca di componenti che può portare a montare la bici perfetta.

Il 13 dicembre sarà l’attore comico Giovanni Storti, volontario per un giorno, a battere l’asta benefica organizzata dai Supporter italiani – tra cui Davide Maggi di La Stazione delle biciclette a Milano, la sottoscritta autrice del blog Ladra di biciclette, Roberto Peia di Upcycle Bike Café di Milano, Giovanni Morozzo di Ciclica e Valeria Rossini – di World Bicycle Relief, l’organizzazione no-profit che, tra il 2005 e il 2019, ha distribuito 506.257 biciclette e formato 2.323 ciclomeccanici in Africa, Sud America e Asia.

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L’orario e la piattaforma dell’asta saranno comunicati sulla pagina di donazioni in italiano creata ad hoc.

La storia di World Bicycle Relief è iniziata con lo tsunami che ha colpito, nel dicembre 2004, seminando devastazione, India, Sri Lanka, Thailandia, Maldive e Somalia. Solo la bicicletta, il mezzo più veloce per gli spostamenti entro i sette chilometri, tre volte più rapido della camminata e con una capacità di carico cinque volte maggiore, poteva ricongiungere i superstiti delle famiglie disperse, riportare a scuola i bambini, ricollegare pozzi e mercati ai villaggi più remoti, favorire la ricostruzione.

Un anno dopo, per opera dell’imprenditore F.K. Day che nel 1987 aveva fondato a Chicago, la Sram, oggi tra i leader nel settore delle componenti meccaniche per biciclette, nasceva l’associazione non a scopo di lucro World Bicycle Relief che nel 2008, non contenta di dispensare biciclette, progetta la Buffalo, una bicicletta con il telaio di acciaio e senza cambi, pensata per le piste di terra e sabbia della savana e per trasportare carichi fino a 100 chili.

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