lunedì, Settembre 27, 2021
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La blockchain non è adatta alle CBDC, afferma un economista della banca centrale svizzera

La blockchain, la tecnologia alla base di criptovalute come Bitcoin (BTC), non rappresenta la giusta soluzione per una Central Bank Digital Currency, ha affermato un economista della banca centrale svizzera.

Carlos Lenz, capo economista della Banca Nazionale Svizzera, ha affermato che le funzionalità di decentralizzazione basate su blockchain non sono abbastanza efficienti per potenziali valute digitali controllate dallo Stato, come ad esempio un franco digitale.

L’economista ha evidenziato che esistono molte altre tecnologie, decisamente più efficienti, sulle quali basare le CBDC:

“Si potrebbe immaginare un conto diretto con la Banca Nazionale. Non che vogliamo farlo, ma sarebbe la forma più semplice. [La blockchain invece] è molto inefficiente. Non credo che una soluzione decentralizzata sia l’ideale.”

Lenz ha proseguito affermando che al momento la Banca Nazionale Svizzera non pianifica di introdurre un franco digitale, sottolineando che “il sistema di pagamento attuale funziona bene” e che pertanto non c’è alcun bisogno di sviluppare una CBDC. L’economista ha inoltre spiegato che difficilmente il franco sarà sostituito con altre valute tradizionali, come ad esempio l’euro.

L’implementazione della tecnologia blockchain per le valute digitali statali è già stata messa in discussione da molti esperti finanziari globali. Già nel 2020 Thomas Moser, membro supplente della Banca Nazionale Svizzera, ha sostenuto che l’uso della blockchain non è necessario per le CBDC, in quanto la fiducia viene già garantita da un organo di governo centrale. Ciò non impedisce comunque all’istituzione di continuare a studiare i potenziali benefici della tecnologia blockchain.

Nonostante le discussioni in corso che mettono in dubbio la reale utilità della blockchain nelle CBDC, il governo cinese continua a sperimentare con i registri distribuiti, che saranno alla base della sua valuta digitale nazionale. A metà giugno, la Banca Popolare Cinese ha completato con successo il pagamento di alcuni stipendi usando lo yuan digitale su blockchain.

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