venerdì, Settembre 24, 2021
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Vacanze green: apre l’Oasy Hotel, il primo all’interno di una riserva Wwf

Il prossimo aprile apre l’Oasy Hotel, a San Marcello Pistoiese, il primo in un’area protetta del Wwf. L’idea è nata dal recupero di un’ex area industriale acquisita dal gruppo Kme, con un impianto in disuso e mille ettari di terra adibiti a riserva di caccia. Nel 2006, la fabbrica è stata ristrutturata e tha dato vita a Dynamo Camp, un progetto filantropico, ispirato all’associazione “Hole in the Wall Gang Camp” di Paul Newman, che offre soggiorni di campi di terapia creativa con teatro, sport e avventure a bambini affetti da patologie gravi.
Nel 2015 è nata anche la società agricola e nel 2019 l’idea dell’albergo immerso nella natura protetta, senza cemento e auto nel raggio di qualche chilometro, ma con tutte le comodità. Hanno realizzato 16 lodge in legno essenziali ma spaziosi e distanziati tra loro, un ristorante vicino e un altro a una decina di minuti con menù da rifugio e i cavalli di proprietà che pascolano nei dintorni. L’auto si lascia al parcheggio, e si prosegue in pullmino elettrico fino all’Oasy Hotel, dove ci si muove in bici elettriche (ogni lodge ne ha due in dotazione) e si fanno attività come yoga tra gli alberi, lezioni di equitazione, escursioni guidate nella riserva, per avvistare uccelli, cervi e lupi. «È un progetto articolato», spiega Matteo Pennacchi Head of Sales & marketing del progetto. «Stiamo cercando di creare un albergo a basso impatto ambientale: i lodge sono disegnati insieme ai nostri architetti e realizzati in Trentino, molti elementi sono prodotti nella tenuta e ci impegniamo a contenere le emissioni. Siamo in fase di startup, ma se funziona apriremo in altre oasi del Wwf, a cominciare dalla Sardegna». Intanto hanno aderito ad associazioni di ospitalità sostenibile, come i Regenerative Resorts e gli Ecoluxury Resorts dei Viaggi dell’Elefante.

La moda del glamping: stile safari, design italiano

Per definire questo tipo di ospitalità in ambiente selvatico, senza sacchi a pelo e fornelletti a gas, è stato inventato il termine inglese glamping, alludendo al glamorous camping, un’idea di vacanza semplice ma alla moda , all’aperto e con i confort di un albergo di buono se non ottimo livello, sempre nel rispetto dei luoghi. Anche in questo settore, l’Italia ha le potenzialità per sviluppare un turismo sostenibile, in zone protette e selvatiche, senza rinunciare all’eleganza degli spazi, a un letto comodo con lenzuola morbide, al bagno e alla doccia. Insomma, come stare in una suite, ma a prezzi molto più accessibili e in posti dove altrimenti non si potrebbe altrimenti soggiornare. E quando si deve, si smonta tutto, e non resta traccia del passaggio. L’ispirazione sono i campi nella savana, con il gusto del rinomato design nostrano. Infatti, lo scorso ottobre alla fiera Sun di Rimini, Paola Navone, architetto di resort a cinque stelle da Miami e a Bali, e il collega Gian Paolo Venier hanno presentato un progetto di interior per la tenda Glamper di Tentickle Italia.

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Gli interni firmati da Paola Navone della tenda Glamper di Tentickle Italia

Tende a cinque stelle, dalle rive del Brenta al Litorale Domizio

Uno dei primi glamping nella categoria “lusso” è stato Canonici di San Marco, all’interno di un’azienda agricola, dove si soggiorna in tende con veranda e sdraio e si fa il pic nic bevendo prosecco, non lontano da Venezia. A maggio 2020, nel casertano, è stato invece inaugurato il Glamping Laghi Nabi in un’oasi naturale sul Litorale Domizio, in un’area rigenerata di cave di sabbia da tempo abbandonate. Si dorme in 4 tende e 16 casette di design montate sulla sponda o galleggianti sul lago, e si sta tutto il giorno all’aperto, dalla prima colazione sul pontile alle classi di pilates e yoga, dai giri in kayak alle biciclettate notturne sulla pista luminescente più lunga del mondo. Per gli ospiti c’è anche un ristorante e un piccolo centro benessere con sauna e cromoterapia.

Le casette del Glamping Laghi Nabi – Vista dal drone

Il modello dell’albergo orizzontale

L’olandese Loek Van De Loo è tra i pionieri di questo tipo di villeggiatura in Italia dove ha realizzato sette resort tra la Toscana e il Lago di Garda. Con il suo gruppo Vacanze col cuore ha realizzato un modello di hotel orizzontale, con spazi e servizi, privati e comuni, che si sviluppano su una superficie molto vasta e immersa nella natura , senza auto, con ristoranti, bar, piscine e parchi acquatici per i bambini e gli alloggi (mobile home e tende lodge) distanziati tra loro. Le due novità per le prossime vacanze sono il Glamping Boutique di Anfo, sul Lago di Idro, sempre nel bresciano, e il Papillon Country Resort a Denekamp, il primo made in Italy in Olanda.

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