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Storia di Carla, salvata dal suo ex che non aveva avuto la forza di denunciare

Storia di Carla (la chiameremo così), perseguitata dal suo ex e salvata dallo “Scudo” della polizia nonostante il terrore le avesse impedito di trovare la forza di denunciare l’uomo che la minacciava di morte davanti al figlio minorenne. Lei e il ragazzino adesso sono al sicuro, lui è in carcere.

Osservatorio femminicidi

di

Maria Novella De Luca

04 Febbraio 2021

È una delle prime volte in Italia che Scudo raggiunge l’obiettivo che si è prefisso questo nuovo strumento messo a punto da alcuni mesi dal Viminale nell’ambito della strategia sul Codice rosso, a sostegno delle donne che subiscono volenza. Uno strumento interforze che consente a polizia e carabinieri di ricostruire precedenti episodi e le condizioni in cui si trova la vittima e intervenire anche in assenza di una denuncia.

Femminicidio di Arese, il marito ha tentato anche di strangolare il figlio maggiore: “Ho ammazzato tua madre, adesso tocca a te”

di

Massimo Pisa

20 Giugno 2021

E’ quello che è successo qualche giorno fa a Monza dove una donna che si era per l’ennesima volta rifiutata di tornare con l’ex compagno si è ritrovata sostanzialmente asserragliata a casa con il figlio mentre l’uomo si aggirava sotto l’abitazione danneggiandole l’auto e gridandole minacce di morte. Per mesi Carla era stata maltrattata, aveva subito aggressioni e violenze, le forze dell’ordine erano intervenute già due volte per sedare delle liti ma la donna non aveva mai trovato il coraggio di presentare formale denuncia contro l’uomo. Lei, per la verità, qualche denuncia l’aveva presentata per altri danneggiamenti che aveva subito ma sempre contro ignoti senza mai indicare il nome dell’uomo. Aveva provato a cambiare casa e abitudini sperando che lui si rassegnasse alla fine della relazione ma non è stato così.

8 marzo, a Buccinasco il ‘muro’ per ricordare le donne vittime di femminicidio in Italia

di

Francesca Robertiello

08 Marzo 2021

Tutti elementi che le forze dell’ordine sono riusciti a mettere insieme in tempo reale sabato, quando si sono ritrovati ad intervenire sotto casa della donna per l’ennesimo danneggiamento. Tutte quelle liti e quelle azioni violente erano già finiti nel cervellone della app Scudo insieme ai precedenti dell’uomo, un trentenne già denunciato per altri reati, che i poliziotti l’altro pomeriggio hanno trovato nacosto dietro casa della donna nella sua auto con i sedili reclinati. Quando Carla, a colloquio con i poliziotti, è stata messa davanti a tutti quegli elementi che lei non aveva avuto la forza di raccontare per paura di rappresaglie da parte dell’uomo, alla fine ha ceduto e si è convinta a denunciare: e il suo ex questa volta è finito in manette.

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