lunedì, Settembre 27, 2021
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L’euro digitale rispetterà la privacy dei consumatori

Un membro esecutivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha affermato che l’euro digitale preserverebbe la riservatezza dei consumatori, poiché l’ente finanziario non ha interessi commerciali sui dati personali.

Per quanto riguarda lo sviluppo dell’euro digitale, il membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea (BCE), Fabio Panetta, è fiducioso che la banca centrale rispetterà i dati dei consumatori poiché non ha alcun interesse commerciale sull’uso dei dati degli utenti. Ha sottolineato che come BCE preserverebbero la privacy dei consumatori più delle stablecoin private emesse dalle aziende tecnologiche.

In una recente intervista al Financial Times, Panetta ha affermato: “Se la banca centrale verrà coinvolta nei pagamenti digitali, la privacy sarà meglio protetta […] perché non siamo come le aziende private. Non abbiamo alcun interesse commerciale nell’immagazzinare, gestire o monetizzare i dati degli utenti“.

La BCE, come molte altre banche centrali in varie parti del mondo, lavora allo sviluppo e all’emissione della valuta digitale della banca centrale (CBDC). La necessità di sviluppare le versioni digitali delle valute fiat da parte delle banche centrali, è nata a causa della crescente popolarità delle stablecoin e dalla potenziale minaccia posta dal lancio della stablecoin Diem (ex Libra) di Facebook.

Le banche centrali non vogliono cedere il controllo finanziario a grandi aziende tecnologiche come Facebook. Da qui, la necessità di sviluppare ed emettere CBDC. La BCE sotto Christine Lagarde studia attivamente i vari modi in cui può impiegare l’euro digitale.

Panetta ha detto al Financial Times che le stablecoin come Diem (Libra) dovrebbero essere definite “monete instabili”. La BCE ha sottolineato in diverse occasioni che le banche centrali devono prestare attenzione ai CBDC. Secondo la BCE, le banche centrali che non lo fanno nel prossimo futuro rischiano di esporre i loro sistemi finanziari e di consegnare il controllo ai giganti tecnologici stranieri.

Alcuni paesi, come la Cina, hanno fatto enormi progressi nello sviluppo della rispettiva CBDC. La seconda economia mondiale già prova sul campo lo yuan digitale per verificare come si comporta nel mondo reale.

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