mercoledì, Luglio 28, 2021
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La regola delle 3 C per non perdere la calma con i bambini

Avete rimproverato i vostri bambini almeno una decine di volte nell’ultima ora, li avete pregati, minacciati, avete cercato di ragionare con loro e persino di scendere a compromessi, ma le vostre adorabili piccole pesti non smettono di fare i capricci e di combinare guai. La lancetta dello stress ha superato il limite già qualche rimprovero fa, e alla fine vi ritrovate a urlare e sbraitare come non avreste mai voluto fare.

È successo, avete ceduto al nervosismo, avete gridato per qualche abbondante minuto e adesso i vostri bambini sono zitti e buoni. Peccato che – come ben sappiamo – le urla non rappresentano affatto un buon metodo educativo. Quando gridiamo, i nostri bambini non smettono di fare “i monelli” perché si rendono conto di aver aver assunto un comportamento sbagliato. Smettono di farlo solo perché vogliono che smettiamo di urlare.

Non è esattamente questo l’obiettivo che vorremmo raggiungere, vero? Dopo aver ritrovato la calma, spesso subentra il senso di colpa per aver gridato contro i nostri piccoli, succede anche a voi? Ecco, per evitare che tutto ciò possa accadere anche domani, o magari dopodomani, potrebbe essere utile mettere in pratica la regola delle tre C.

Ne avete mai sentito parlare? Scopriamo insieme di cosa si tratta!

La regola delle 3 C per non gridare più contro i tuoi figli

La regola delle C è semplicissima, e ogni genitore dovrebbe tenerla a mente quando il proprio bambino si comporta male. In sostanza, questa regola invita mamme e papà a non perdere la calma. Le tre C stanno per le parole “Calma”, “Coerenza” e “Costruttività”.

Quando un bambino fa i capricci o vi fa perdere le staffe, pensate alla parola Calma. Focalizzatela nella vostra mente, e prima di reagire in modo nervoso, pensate al modo migliore per gestire la situazione in modo tranquillo. E passiamo alla parola “Coerenza”. Non potete pretendere che il vostro bambino smetta di gridare e di fare confusione, se voi stesse state urlando. Siate un buon esempio per i vostri figli, evitate di gridare, e con buone probabilità anche loro faranno altrettanto.

Infine, facciamo in modo che il rimprovero impartito a nostro figlio sia costruttivo, in modo che il bambino comprenda effettivamente in che modo dovrebbe comportarsi.

Lo sappiamo bene, nella teoria sembra tutto molto semplice, e magari non sempre riuscirete a mettere in pratica la regola delle tre C, ma pian piano vedrete che “non urlare” diventerà una sana abitudine, per voi e per tutta la famiglia!

via | PortaleBambini
Foto di Free-Photos da Pixabay

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