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Le Borse di oggi, 14 giugno 2021. Inflazione e contromosse Fed: mercati in rialzo all’avvio di una settimana cruciale. Musk surriscalda il Bitcoin

MILANO – Ore 14:30. Borse in cauto rialzo, mentre iniziano ad assottigliarsi i volumi di scambi in vista del periodo estivo (e per la chiusura di alcune Piazze asiatiche), con gli investitori che aspettano al varco la Fed di Jerome Powell. I rendimenti dei decennali italiani sono leggermente risaliti verso l’1,5% dopo che, giovedì scorso, avevano toccato i minimi da tre mesi. Il direttivo della Banca centrale americana si riunisce in settimana ma tra gli investitori sembra comunque essersi affievolito il timore che la Fed possa avviare una riduzione dei sostegni a breve, nonostante il surriscaldamento dell’inflazione a stelle e strisce, che a maggio ha segnato un incremento tendenziale del 5%, il più ampio da agosto 2008.

I mercati appesi a Powell: dovrà dire se l’inflazione è “transitoria” o “duratura”

di

Giovanni Pons

14 Giugno 2021

Secondo il panel di economisti monitorato da Bloomberg, non ci dovrebbero essere discussioni di tapering sul tavolo (ovvero l’inizio della stretta agli stimoli), ma dalla proiezione dei livelli dei tassi da parte dei governatori potrebbe emergere una proiezione di innalzamento a partire dal 2023. James Knightley, capo economista globale di Ing, ritiene che sia possibile che “la Fed continui a parlare di inflazione temporanea. Ma i dubbi iniziano a serpeggiare tra i suoi stessi funzionari, fattore che ci porta a sospettare che il simposio di Jackon Hole di fine agosto possa rivelarsi molto interessante. Magari con la Fed che presenterà un cambiamento nel linguaggio che davvero potrebbe aprire la porta all’ annuncio di un tapering del Quantitative easing nel mese di dicembre”. Se la Fed annuncerà le sue considerazioni mercoledì 16 giugno, nei due giorni successivi sarà la BoJ a riunirsi: secondo le attese non ci sarà alcun cambiamento nella politica monetaria dell’istituzione, visto che il Giappone è stato costretto a dichiarare di nuovo lo stato di emergenza in diverse prefetture, al fine di contenere la nuova ondata Covid-19.

Le Borse europee rallentano leggermente nel pomeriggio: Londra sale dello 0,15%, Parigi dello 0,06% e Francoforte dello 0,08%. Piazza Affari annulla tutti i guadagni dell’apertura e Milano oscilla sopra e sotto la parità. Tra i titoli in maggiore evidenza del listino milanese si segnala Atlantia, con gli acquisti che premiano la cessione di Aspi alla cordata Cdp-fondi e quella che gli analisti definiscono la “fine dell’incertezza”.

Wall Street è reduce da una chiusura record per lo S&P500: venerdì, il Dow ha guadagnato lo 0,04%, lo S&P500 ha terminato in rialzo dello 0,19% e il Nasdaq ha aggiunto lo 0,35%. In settimana, i tre indici hanno rispettivamente segnato una perdita dello 0,8%, dopo due rialzi di fila, un guadagno dello 0,4% (terzo rialzo consecutivo), mentre il Nasdaq ha aggiunto l’1,9% (quarto rialzo consecutivo). In mattinata, Tokyo ha chiuso in positivo dello 0,74% con Hong Kong e la Cina chiuse per festività. Dal Giappone si registra l’accelerazione della  produzione industriale: ad aprile, è stata rivista al rialzo al +2,9% dal +2,5% della prima stima a fine maggio, nonostante l’impatto della carenza di semiconduttori sulla produzione automobilistica.

Tra i casi di giornata, si segnala l’ennesimo legame tra le esternazoni di Elon Musk, fondatore di Tesla, e i corsi del Bitcoin: “Quando ci sarà conferma di un utilizzo ragionevole (del 50%) di forme di energia pulita da parte dei miners con un trend futuro positivo, Tesla tornerà a consentire le transazioni in Bitcoin”, ha twittato l’imprenditore Sudafricano. Immediata la reazione del Bitcoin, che vola di oltre +13% a 39.321 dollari.

Spicca invece tra  i dati macroeconomici il  nuovo rialzo della produzione industriale in Europa, salita ad aprile dello 0,8% nella zona euro e dello 0,5% nell’Ue-27 rispetto a marzo. Su base annua, la ripresa è significativa rispetto ad aprile 2020, quando l’industria si era fermata a causa della pandemia: +39,3% nella zona euro e +38,7% nell’Ue-27. Sempre su base tendenziale l’incremento maggiore si registra in Italia: +79,5%, eguita da Slovacchia (+69,1%) e Romania (+64,5%).

Resta osservato speciale il petrolio che è tornato a macinare rialzi sostenuto dalla prospettiva di crescita economica: il greggio Wti con consegna a luglio passa di mano a 71,24 dollari al barile segnando un aumento dello 0,47% Il Brent con consegna ad agosto passa di mano a 73,05 dollari al barile (+0,50%).

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