domenica, Agosto 1, 2021
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Al Wembley Stadium in campo nuove tecniche di riabilitazione per i top player (e non solo)

Nuove tecniche di riabilitazione in rassegna per gli atleti di ogni tipo di disciplina. Ortopedici, medici e fisioterapisti di calcio , basket, rugby, football, sci, tennis, ciclismo, volleyball, golf e mondo dei motori sono infatti convocati al Wembley Stadium di Londra da sabato 27 aprile a lunedì 29, per il congresso dal titolo “Football medicine meets the universe of sport ”. L’appuntamento, organizzato da Isokinetic (gruppo medico internazionale che opera nel settore della riabilitazione ortopedica e sportiva) assieme alla Fifa medical centre of excellence. è il più grande al mondo sulla football medicine e conta 2.500 partecipanti da oltre 90 Paesi (soltanto il 7% dall’Italia).

Il congresso al Wembley Stadium

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L’appuntamento sarà un confronto tra i luminari di tutte le discipline per integrare le migliori strategie di cura. La sessione inaugurale del congresso sarà interamente dedicata al racconto di recuperi virtuosi nel calcio (David Beckham), nel basket (lo spagnolo Juan Carlos Navarro), nel rugby (il capitano degli All Blacks Richie McCaw), nello sci e nell’hockey su ghiaccio. «Dopo l’apertura della sede di Londra – spiega Andrea Panzeri, direttore Isokitenic Milano – la strategia è quella dello sviluppo internazionale con la progressiva apertura di nuovi centri nel mondo. La percentuale di atleti professionisti sul totale dei nostri pazienti è dell 8-10%. Il resto sono persone con una predisposizione alla vita attiva e allo sport praticato a qualunque livello che credono in una riabilitazione di tipo sportivo fondata sull’esercizio fisico. Percorriamo insieme al paziente – continua Panzeri – le 5 fasi in cui abbiamo diviso il percorso riabilitativo: controllo del dolore; recupero della mobilità articolare; recupero della forza; recupero della coordinazione; recupero della gestualità e sicurezza di movimento».

Il training neuromotorio

Una fase importante è costituita dalla “green room” dove il paziente svolge un lavoro specifico chiamato training neuromotorio che lo aiuta ad acquisire maggiore consapevolezza nei movimenti, correggendo abitudini scorrette prevenendo la possibilità di farsi nuovamente male. Proprio in questa fase, negli ultimi 5 anni, Isokinetic ha investito circa 5 milioni di euro.

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