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Open Day, meglio il vaccino Covid personalizzato

Open Day, medici di famiglia: meglio il vaccino Covid personalizzato negli studi

Nella vaccinazione per combattere la pandemia da Covid-19, gli Open Day non sarebbero così efficaci come si potrebbe pensare. Questa la parola dei medici di famiglia, che invece sostengono che sia meglio seguire la strada del vaccino Covid personalizzato, “su misura” per ogni paziente, all’interno degli studi e degli ambulatori dei dottori di base, per fare una scelta consapevole.

Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), ha commentato la lettera di 24 medici vaccinatori dopo il caso della ragazza di 18 anni colpita da trombosi dopo aver avuto la prima dose di AstraZeneca in un Open Day. I dottori si sono detti contrari alla formula che permette la somministrazione del vaccino a vettore virale negli under 40enni.

Basta Open Day. Vaccinare negli studi dei medici di famiglia per puntare sulla qualità della vaccinazione, somministrata da un medico che conosce bene il paziente che ha di fronte, e non sulla quantità.

Queste le parole del dottore, che poi aggiunge:

Non condivido queste posizioni. Oggi per tutti i vaccini, nessuno escluso, il calcolo rischio beneficio è sempre a favore dei vaccini. Ma credo che la vaccinazione nei nostri studi sia la scelta di qualità da intraprendere. Invece gli Open day continuano ad andare nella direzione della vaccinazione quantitativa rispetto a quella qualitativa che noi proponiamo, ovvero la possibilità di riportarla verso un atto medico. Questo significa che un medico che faccia tutte le valutazioni connesse al rischio beneficio e che possa farlo a partire da tutte le caratteristiche specifiche del paziente. E a quel punto, avendolo disponibile, proporgli il miglior vaccino per la sua condizione.

E come dimostrato con le vaccinazioni antinfluenzali, i medici di famiglia possono garantire più rapidamente la copertura dei pazienti. Gli Open Day aumentano i numeri, ma si deve capire quanto aumentino quelli dei soggetti con più malattie.

Questa formula, con la corsa alla vaccinazione, non permette una piena consapevolezza del processo sanitario. Non a caso noi riceviamo centinaia di telefonate dai genitori dei ragazzi che si iscrivono agli Open Day. In tutte le fasi: prima, durante e dopo. Passo le mie giornate a dare informazioni e questo è un lavoro misconosciuto rispetto agli Open Day.

Foto di torstensimon da Pixabay

Via | Adnkronos

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