mercoledì, Luglio 28, 2021
Disponibile su Google Play
HomeCriptovalutaI CEO delle due maggiori banche russe, Sberbank e VTB, dicono 'no'...

I CEO delle due maggiori banche russe, Sberbank e VTB, dicono ‘no’ a Bitcoin

Le due più grandi banche della Russia, Sberbank e VTB, non hanno intenzione di entrare nel mercato delle criptovalute nell’immediato futuro: secondo i rispettivi CEO, le crypto costituiscono un investimento troppo rischioso o addirittura potrebbero essere equiparate a denaro falso.

Il CEO di Sberbank, Herman Gref, ha definito le criptovalute come i Bitcoin (BTC) uno degli investimenti più rischiosi assieme al mercato azionario. In un’intervista rilasciata lo scorso giovedì al canale televisivo locale NTV, l’amministratore delegato della banca di Stato russa ha ribadito che il deposito bancario rimane la forma di investimento più sicura dal momento, che offre il minor livello di rischio nonostante le poche possibilità di profitto:

“Il deposito bancario è senza alcun dubbio la forma più sicura di investimento. Pur non offrendo guadagni elevati, ha un’affidabilità del 100%.”

Andrey Kostin, CEO di VTB, la seconda banca russa, si è spinto anche oltre definendo le criptovalute “denaro falso”. In un’intervista di venerdì con Bloomberg, Kostin ha dichiarato:

“Non ci piace Bitcoin. Pensiamo che sia come creare denaro falso. Da qualche parte c’è qualcuno che continua a minare, come nel Medioevo, per poi usare quello che trova.”

L’opinione di Kostin cambia però se le valute digitali vengono emesse dalla banca centrale: spera che siano queste a sostituirsi alla crypto, nonostante le banche private abbiano espresso “non pochi timori” sul fatto che sia la Banca di Russia a detenere tutto il potere sul denaro:

“Le altre banche temono che la banca centrale possa appropriarsi di parte delle loro attività. In realtà abbiamo trovato la soluzione migliore: i clienti rimarranno con i loro istituti finanziari, mentre la criptovaluta sarà controllata ed emessa da una banca centrale.”

Probabilmente non stupisce il fatto che i due CEO non vedano di buon occhio le valute digitali private, dal momento che il governo russo – di per sé non un grande fan della criptovaluta – possiede la maggioranza azionaria di entrambe le banche.

Ieri Oliver Hughes, CEO della banca digitale privata Tinkoff, ha annunciato che la Banca di Russia non le consentirà di lanciare servizi legati alle criptovaluta, nonostante le richieste espresse dai clienti.

 

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews