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Mortal Kombat: trama, videogiochi e film

Avete già visto su Sky il nuovo film dedicato a Mortal Kombat? Ebbene, tutto nasce dalla serie di videogiochi picchiaduro a incontri ideata nel 1992 dalla Midway Games. Visto che l’azienda andò fallita nel 2011, i videogame furono poi sviluppati dalla NetherRealm Studios. Questo fino all’acquisizione da parte della Warner Bros.: da qui nasce anche il titolo dove i protagonisti si scontrano con quelli della DC Comics. Da questa serie, oltre che i videogiochi per diverse console e computer, sono nati anche dei lungometraggi, un cortometraggio, un telefilm, una serie animata, dei fumetti e un gioco di carte.

La trama

Ovviamente ogni capitolo della serie di videogame ha la sua trama. Ma al centro di tutto c’è il grande torneo di arti marziali (quello che dà il nome alla saga): ad ogni generazione coinvolge i guerrieri di tutto il mondo. In realtà, il torneo è più vasto di quanto non si pensi: è l’occasione per l’Outworld di conquistare la Terra.

Storia classica

Nel primo videogioco del 1992, il torneo si tenne sull’isola di Shang Tsung, un perfido stregone che vuole consegnare la Terra a Shao Kahn, l’imperatore dell’Outworld. Ma per farlo, deve vincere dieci volte di seguito il Mortal Kombat. Visto che ha già vinto gli ultimi nove, il decimo sarà quello decisivo. Qui facciamo la conoscenza di alcuni dei personaggi canonici della saga: Raiden, dio del tuono e protettore della Terra, Liu Kang, un monaco guerrier, la star del cinema Johnny Cage, l’agente delle forze speciali Sonya Blade, il ninja spettro Scorpion e Sub Zero, ninja rivale di Scorpion.

Nel capitolo II del 1993, il torneo si tiene nell’Outworld, costringendo così i terrestri a una trasferta assai pericolosa. Arriviamo così al capitolo 3 del 1995: Shao Kahn, insieme a Shang Tsung, resuscita sulla Terra la sua regina Sindel. In questo modo può oltrepassare i confini delle dimensioni per reclamare la sua sposa. Solo che il tutto si traduce nel fatto che la Terra diventa un’estensione dell’Outworld: la maggior parte delle persone muore e Shang Tsung ruba loro le anime, partendo poi a caccia dei sopravvissuti.

Nel quarto capitolo della serie del 1997 facciamo la conoscenza non solo di nuovi personaggi, fra cui Shinnok, un antico Dio e Lucifer, ma anche di nuovi regni. Questa volta toccherà ai guerrieri di Edenia e della Terra affrontare la nuova minaccia rappresentata da Shinnok ed allo stregone Quan Chi, responsabile della liberazione del dio decaduto, precedentemente imprigionato da un sigillo di Raiden.

Nel 2002 arriva Mortal Kombat: Deadly Alliance, primo capitolo in 3D. Shinnok ormai è stato sconfitto, ma ora Scorpion scopre che l’assassino della sua famiglia è stato Quan Chi e non Sub-Zero. Parte così per vendicarsi, ma nel frattempo lo stregone, insieme a Shang Tsung, tenta di risvegliare l’armata mummificata del Dragon King, il primo imperatore dell’Outworld.

2004, tempo di Mortal Kombat: Deception. Raiden, unico sopravvissuto delle forze della Terra, cerca di sconfiggere Quan Chi e Shang Tsung, ma viene a sua volta battuto dai due che, poi, si mettono a combattere fra di loro. Alla fine trionfa Quan Chi, ma non prima che faccia la sua comparsa Onaga, il Re Dragone. Raiden si sacrifica per tentare di ucciderlo, ma niente da fare. Toccherà a Shujinko, un uomo ingannato dal Re Dragone, cercare di fermarlo.

Nel 2006 è l’ora di Mortal Kombat: Armageddon, con tanto di battaglia finale fra Bene e Male nella quale vediamo comparire tutti i personaggi dei giochi precedenti. Per evitare danni collaterali, gli Dei Anziani creano un’arena apposita, una piramide da scalare in pratica. In cima si trova Blaze, una creatura di fuoco che, se sconfitto, dona i suoi poteri al guerriero che lo uccide, ponendo fine alla guerra.

Storia nuova

Successivamente nel 2011 abbiamo il nono capitolo Mortal Kombat, che prende il via alla fine della battaglia precedente. Nel 2015 è tempo di Mortal Kombat X, anche questo seguito diretto del precedente dove Shao Kahn viene punito dagli Dei Anziani perché ha invaso la Terra senza vincere il torneo. Infine nel 2019 abbiamo Mortal Kombat 11, vediamo un Raiden corrotto e con una personalità più maligna. Tornano anche vecchie conoscenze come Sonya Blade e Cassie Cage, Liu Kang e Kitana in versione Revenant.

mortal kombat logo

Mortal Kombat: i titoli della serie

Questi sono i titoli della serie:

  • 1992: Mortal Kombat (storia classica, stile 2D)
  • 1993: Mortal Kombat II (storia classica, stile 2D)
  • 1995: Mortal Kombat 3 (storia classica, stile 2D)
  • 1997: Mortal Kombat 4 (storia classica, stile 3D)
  • 2002: Mortal Kombat – Deadly Alliance (storia classica, stile 3D)
  • 2004: Mortal Kombat – Deception (storia classica, stile 3D)
  • 2006: Mortal Kombat – Armageddon (storia classica, stile 3D)
  • 2011: Mortal Kombat (storia nuova, stile 2.5D)
  • 2015: Mortal Kombat X (storia nuova, stile 2.5D)
  • 2019: Mortal Kombat 11 (storia nuova, stile 2.5D, titolo da tenere conto anche per la PS5)

Ci sono poi altre versioni e giochi crossover, fra cui quello contro il DC Universe.

Dai videogame ai film

Ma veniamo ai film. Ci sono state diverse trasposizioni in lungometraggi. La prima è il film Mortal Kombat del 1995. Diretto da Paul W.S. Anderson, vedeva Christopher Lambert nel ruolo di Raiden. Qui abbiamo come protagonisti Liu Kang, Johnny Cage, Sonya Blade e Kitana, con Shan Kang come villain principale. Ma faranno la loro comparsa anche Goro, Kano, Scorpion, Reptile e Sub-Zero.

Ebbe un buon successo, ma fu seguito da Distruzione totale del 1997 che fu un vero e proprio flop. Diretto da John R. Leonetti, tecnicamente segue la trama del primo film, ma cambia una parte del cast e inserisce improbabili legami famigliari non presenti nella saga videoludica. In pratica cercò di riunire tutti insieme i combattenti principali, ignorando però la trama dei videogiochi.

Si arriva così al Mortal Kombat del 2021, appena uscito qui da noi su Sky e presente anche sulla piattaforma HBO Max. Alla regia troviamo Simon McQuoid e nella trama troviamo personaggi provenienti dal primo e dal secondo videogioco. Si tratta di un vero e proprio reboot dai toni un po’ splatter talvolta.

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Foto | Flickr/158561476@N06 – Flickr/manuelsagra

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