giovedì, Settembre 16, 2021
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Otto e mezzo, un talk per ospiti uomini (che doppiano le donne)

Se c’è un programma in cui la predominanza di ospiti maschili è ormai un dato acquisito, quello è Otto e mezzo. Una predominanza costante, ripetuta, che non può che essere voluta. Perché di caso si può parlare una, due, cinque volte, non se il film si ripete ininterrottamente.

La premessa è doverosa: le presenze in una trasmissione le decidono la competenza, la capacità di interazione e l’adesione al contesto e agli argomenti trattati. Al di là del sesso e della carta d’identità. Eppure, se al timone c’è una femminista convinta come Lilli Gruber, autrice un anno fa del libro Basta. Il potere delle donne, contro la politica del testosterone, il discorso cambia.

La giornalista denunciava l’invisibilità delle donne e il machismo al potere. Motivo per cui nel suo talk ci si aspetterebbe una maggioranza ‘rosa’, o perlomeno una rappresentanza alla pari.

Analizzando il mese di maggio, dominato dalla protesta di Rula Jebreal– pronta a rifiutare la partecipazione a Propaganda Live in quanto unica donna in mezzo a tanti uomini –, ci si accorge che gli ospiti maschi sono stati più del doppio rispetto all’altro sesso (67 a 32) e che la maggioranza femminile in studio, padrona di casa esclusa, non si è mai verificata. Lo scenario predominante è stato infatti un 3 contro 1 (riscontrato 15 volte) e un 2 a 1 (5 volte), mentre il risultato migliore per la categoria è stato un duello alla pari, andato in scena 6 volte.

Una combinazione? Per capirlo abbiamo deciso di sottoporre ai raggi x pure il mese di aprile. L’esito tuttavia è stato pressappoco lo stesso: 61 ospiti uomini e 34 donne con la maggioranza dei primi verificatasi per diciotto volte (9 volte 3 a 1 e altrettante 2 a 1). Par condicio rispettata invece solo in otto occasioni. Che la Gruber ami mettere in riga soprattutto gli uomini?

Lo screening degli ultimi sessanta giorni ci consente inoltre di individuare le partecipazioni più ricorrenti nel talk di La7. A dominare in questa categoria ci sono Marco Travaglio, interpellato 5 volte sia a maggio (il 6, 13, 18, 21 e 28) che ad aprile (2, 8, 15, 23 e 29), il neo direttore di Libero Alessandro Sallusti, coinvolto 4 volte a maggio (il 5, 17, 24 e 31) e 6 ad aprile (1, 8, 12, 19, 22 e 28) e la giornalista del Sole 24 Ore Lina Palmerini (5 apparizioni a maggio e 5 ad aprile). Gettonatissimi anche Beppe Severgnini e Massimo Giannini con 7 partecipazioni (4 a maggio e 3 ad aprile), Luca Telese (sempre 7, di cui 3 a maggio e 4 ad aprile) e Antonio Padellaro (3 volte a maggio e 3 ad aprile).

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