domenica, Giugno 13, 2021
Disponibile su Google Play
HomeGossipL’abito di Miss Universe Singapore è un inno contro il razzismo

L’abito di Miss Universe Singapore è un inno contro il razzismo

«Stop Asian Hate». È la scritta che campeggia sul retro del vestito di Bernadette Belle Ong durante il National Costume Show, la sfilata con l’abito nazionale in cui le partecipanti di Miss Universo 2020 sfoggiano look ispirati ai colori e alle bandiere del paese d’origine. Ma quello della candidata di Singapore non è solo un vestito, è uno statement e una protesta.

«Stop all’odio nei confronti degli asiatici». La scritta in stampatello copre quasi tutta la superficie del mantello bianco e rosso con le rouches che ondeggia alle spalle della 26enne attrice e modella di origini filippine, e fa riferimento alle proteste contro i recenti attacchi nei confronti di asiatici e asio-americani avvenuti negli Stati Uniti, in seguito alla pandemia di coronavirus.

«È surreale. Sono già stata in TV, ma questo è diverso. Riguarda me, non un personaggio che sto cercando di interpretare per lavoro. Ho scelto di usare questa piattaforma come voglio, decidendo quale tono e messaggio trasmettere e sono orgogliosa di far risplendere Singapore a ogni mio passo!», scrive Bernadette nella didascalia che accompagna il video del défilé sui social. Un messaggio molto chiaro apprezzato anche dal pubblico che si è lasciato andare a grida e applausi non appena l’attrice e modella si è voltata con un che di teatrale svelando la scritta. Ma a meritarsi gli applausi sicuramente è stato anche il look: un body rosso fuoco con paillettes piuttosto sgambato e degli stivali che arrivano fino a sopra al ginocchio, ai lobi due orecchini pendenti super luminosi.

In questo caso il merito è tutto di Arwin Meriales, stilista filippino di 21 anni, che l’ha realizzato in soli due giorni insieme a Paulo Pilapil Espinosa, autore della scritta dipinta a mano. «Quando Bernadette mi ha chiesto di realizzare il suo abito nazionale – scrive Meriales su Instagram – devo essere onesto, ho pensato che non avrebbe funzionato. Ho avuto solo due giorni per farlo. Considerando che sto ancora studiando, pensavo che non avrebbe funzionato, quindi ero riluttante ad accettarlo. Cosa mi ha fatto dire di sì? Il fatto che questo non è solo un abito. È una dichiarazione e una protesta per fermare l’odio nei confronti degli asiatici. Chi non vorrebbe far parte di una tale causa». E così sempre più spesso i teatri, le passerelle e gli stadi si trasformano da luogo di intrattenimento a palcoscenico di proteste e di messaggi (anche) politici.

LEGGI ANCHE

10 top in paillettes… come Emilia Clarke

LEGGI ANCHE

Tendenza patchwork, la moda ci mette una pezza (e fa anche riflettere)

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews