domenica, Giugno 13, 2021
Disponibile su Google Play
HomeCulturala variante brasiliana potrebbe essere la più pericolosa

la variante brasiliana potrebbe essere la più pericolosa

Covid: la variante brasiliana potrebbe essere la più pericolosa

La variante brasiliana del Covid è la più contagiosa o la più grave? Scopri cosa hanno osservato gli autori di un nuovo studio

La variante brasiliana del Covid è la più contagiosa o la più pericolosa? A rispondere a questa domanda ci pensa un nuovo studio internazionale pubblicato sulla rivista Science. Gli autori hanno analizzato in particolar modo quanto sta accadendo nella città di Manaus, nel nord del Brasile, dove sin dal mese di Dicembre la situazione è drammatica.

La città infatti ha subito un’ondata di contagi molto grave nel 2020, tanto che molti ritenevano che si sarebbe raggiunta al più presto la cosiddetta “immunità di gregge”. Le cose però non sono andate come previsto.

La seconda ondata si è fatta sentire in maniera significativa, e probabilmente le nuove difficoltà sono provocate proprio dalla variante brasiliana del Covid (P.1), giunta ormai in tutto il mondo, Italia compresa.

La nostra spiegazione principale è che esiste una variante aggressiva del coronavirus chiamata P.1 che sembra essere la causa dei loro problemi. Il nostro modello epidemiologico indica che è probabile che P.1 sia più trasmissibile rispetto ai precedenti ceppi di coronavirus. Inoltre, è in grado di eludere l’immunità ottenuta dall’infezione con altri ceppi.

Insomma, nonostante la maggior parte della popolazione sia stata già contagiata dal Covid durante la prima ondata, questa nuova variante può eludere l’immunità acquisita, causando un nuovo contagio e dei nuovi sintomi. Nel Paese si è registrata dunque un’altra ondata di contagi, che ha purtroppo mandato in tilt il sistema sanitario.

Variante brasiliana del Covid: perché è diversa dalle altre?

Ma a cosa potrebbe essere dovuto un simile effetto? Dopo aver analizzato più di 180 campioni di dati di sequenziamento genetico, gli autori hanno osservato che la mutazione P.1 del virus SarsCoV2 sarebbe geneticamente diversa rispetto agli altri ceppi di coronavirus.

In particolar modo, gli autori sono giunti alla conclusione che P.1 è tra 1,7 e 2,4 volte più trasmissibile rispetto alle altre varianti del Covid.

via | Agi
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews