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Bitcoin incentiva l’uso di energie rinnovabili

Alcuni dei più noti sostenitori di Bitcoin hanno presentato argomentazioni a favore dell’efficienza ambientale della criptovaluta tramite un documento elaborato dai ricercatori Square e Ark Invest, secondo i quali il mining di BTC potrebbe accrescere l’efficienza della produzione di energia rinnovabile.

Il documento, redatto dalla Bitcoin Clean Energy Initiative (BCEI), mira a contrastare l’idea che “la potenza di calcolo richiesta per rendere sicuro il network di Bitcoin […] sia distruttiva per l’ambiente e stia danneggiando il pianeta”, sostenendo invece che il mining di BTC incentiva la produzione di energia tramite fonti rinnovabili.

Poco dopo la pubblicazione, il documento ha ricevuto il supporto di molte persone di spicco nel settore crypto, come Jack Dorsey di Square, Elon Musk di Tesla e Cathie Wood di Ark Invest.

“Square: L’unica cosa di cui Bitcoin è bisogno sono più white paper. Square e Ark Invest hanno collaborato per sostenere l’idea di Bitcoin come motore chiave delle future energie rinnovabili.”

“Jack Dorsey: Bitcoin incentiva l’uso di energia rinnovabile.”

“Elon Musk: Vero.”

True

— Elon Musk (@elonmusk) April 22, 2021

In una recente discussione su Twitter, Square ha spiegato che, sebbene il solare e l’eolico possano produrre elettricità a un costo minore rispetto ai combustibili fossili, spesso queste fonti rinnovabili producono un’offerta eccessiva quando la domanda è bassa, e al contrario non generano abbastanza elettricità quando ce n’è più bisogno.

Secondo i ricercatori, il problema della divergenza fra produzione e domanda potrebbe essere risolto tramite un ecosistema “dove solare/eolico, batterie e mining di Bitcoin coesistono per formare una rete ‘green’ che funzioni quasi esclusivamente con energia rinnovabile.” 

“Non solo questo sarebbe fattibile, ma non metterebbe a rischio la redditività del settore.”

Il documento descrive il settore del mining di Bitcoin come “un acquirente di energia di ultima istanza”, che può essere situato in qualsiasi angolo del pianeta.

Sebbene il costo per KWh della produzione di energia solare ed eolica sia circa metà o un terzo di quella dei combustibili fossili, il documento dichiara che le limitazioni geografiche possono determinare “l’abbondanza o l’inesistenza di tale produzione di energia.”

“Il risultato finale è che, nei momenti in cui la società necessita di meno elettricità, l’energia a disposizione è in abbondanza; al contrario, quando si verifica un picco della domanda non c’è abbastanza energia. Questi eventi si verificano stagionalmente.”

Combinando il mining di Bitcoin con lo stoccaggio di energia rinnovabile, il documento sostiene che i limiti delle batterie e della dissipazione energetica potrebbero essere compensati indirizzando l’elettricità in eccesso verso le mining farm. Se i miner riuscissero ad acquisire appena il 20% di questa energia solare ed eolica, il BCEI stima che la capacità di mining globale potrebbe triplicare.

La mobilitazione dei miner come acquirente di energia di ultima istanza potrebbe incrementare la redditività del settore dell’energia rinnovabile, offrendo così ai produttori l’opportunità di un “arbitraggio tra il prezzo dell’energia ed quello di Bitcoin.”

“In un certo senso, l’appetito illimitato dei miner consente loro di ‘ mangiare ciò che rimane della torta’. Dati questi vantaggi, riteniamo che sia sensato per gli sviluppatori di sistemi per lo stoccaggio dell’energia migliorare le loro attuali offerte di batterie integrando dei miner di Bitcoin. […]

I settori di Bitcoin e dell’energia stanno convergendo. Riteniamo che gli attuali produttori di energia saranno i miner di domani.”

Tuttavia, non tutti si sono fatti convincere dalle dichiarazioni della BCEI. Il noto analista Mati Greenspan ha definito il report un tentativo di “giustificare l’enorme consumo energetico di Bitcoin. […] Sembra che il focus del documento non sia trovare una soluzione al problema, bensì giustificare il gigantesco consumo di Bitcoin e presentare un quadro molto ottimistico su come questo potrebbe avere un impatto positivo sul settore dell’energia rinnovabile.”

“Ok, allora lo dico. Il mining di Bitcoin è dannoso per l’ambiente.”

Alright, I’m just gonna come out and say it. Bitcoin mining is bad for the environment. #bitcoin #EarthDay2021

— Mati Greenspan (tweets ≠ financial advice) (@MatiGreenspan) April 22, 2021

All’inizio di quest’anno, i ricercatori dell’Università di Cambridge hanno stimato che Bitcoin consuma 121,36 ben TWh all’anno: occupa pertanto la 30ª posizione in termini di consumi, al di sopra dell’Argentina. 

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