lunedì, Giugno 14, 2021
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Avete mai ascoltato il suono delle ragnatele?

I ragni non sono solo abili ingegneri e costruttori, ma anche ottimi musicisti: solo che non lo sanno. Un team di ricercatori è infatti riuscito a tradurre in onde sonore le strutture delle ragnatele: uno studio curioso, i cui risultati potranno però trovare applicazione in diversi settori della scienza e della tecnologia, dalla comunicazione tra specie diverse alla modellazione e stampa 3D.

Le giuste vibrazioni. I ragni, come spiega Markus Buheler, il ricercatore del MIT responsabile del progetto, non vedono particolarmente bene: ottengono gran parte delle informazioni sul mondo esterno attraverso le vibrazioni della ragnatela. Per esempio la cattura di una preda, o la rottura di una parte della loro trappola.

Buehelr, che tra le altre cose, è appassionato di musica e composizione musicale, ha voluto trasformare le geometrie delle ragnatele in suoni e note: il ricercatore ha scansionato con uno scanner 2D diverse ragnatele e con l’aiuto del computer ne ha ricostruito la struttura tridimensionale. Ha poi associato a ogni filo un suono, e ha combinato i diversi suoni in note basandosi sulla struttura 3D della ragnatela. Il risultato è una melodia che sembra suonata da uno strumento simile all’arpa.

dentro la ragnatela. I ricercatori hanno inoltre realizzato una app per realtà virtuale che permette di entrare fisicamente dentro la ragnatela e di esplorarla camminando al suo interno. Per capire come i ragni costruiscono la tela, i ricercatori ne hanno scansionato in tempo reale la realizzazione. Hanno poi assegnato a ogni step della costruzione un diverso set di suoni: in questo modo la melodia finale permette di esplorare e seguire la costruzione di un progetto complesso come una ragnatela. Dal punto di vista pratico questa ricostruzione può servire per la messa a punto di stampanti 3D che imitano i processi di tessitura dei ragni da utilizzare per realizzare minuscoli circuiti elettronici.

Parola di ragno. Tra gli obiettivi degli scienziati c’è anche quello di capire come i ragni comunicano tra loro. Per fare questo hanno analizzato le vibrazioni della tela in diversi momenti della vita dell’aracnide: durante la tessitura, quando catturano una preda, durante il corteggiamento. Hanno quindi analizzato i suoni prodotti da queste vibrazioni con l’aiuto di un computer e hanno provato a riprodurli, scoprendo che effettivamente riescono ad influenzare il comportamento degli animali. Un risultato interessante che potrebbe aprire la strada, per esempio, a sistemi non violenti per allontanarli dalle nostre abitazioni.

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