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Sottomarino scomparso in Indonesia: trovati relitti in mare

GIACARTA – E’ affondato il sottomarino indonesiano disperso da giorni nello stretto di Bali: lo hanno reso noto i reponsabili della Marina indonesiana, quando ormai le riserve si ossigeno si erano esaurite; e ormai dunque sono svanite le speranze di ritrovare in vita i 53 uomini d’equipaggio. Il sommergibile è stato localizzato con una scansione a una profondità di 850 metri. Le squadre di soccorso, che per giorni hanno lavorato senza sosta, hanno anche recuperato e mostrato alla stampa alcuni frammenti, tra i quali oggetti dall’interno dello scafo. “(Gli oggetti) non sarebbero usciti dal sottomarino se non ci fosse stata una pressione esterna o senza danni al suo lanciasiluri”, hanno detto gli uomini della Marina in conferenza stampa. “Abbiamo aggiornato lo stato del sottomarino da ‘disperso’ ad ‘affondato'”, ha detto l’ammiraglio Yudo Margono.

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Gianluca Di Feo

23 Aprile 2021

Le speranze di salvare i marinai si erano già affievolite nella notte quando, secondo le stime, si sarebbero esaurite le riserve di ossigeno a disposizione all’interno dello scafo. Tra gli oggetti ritrovati ci sono una bottiglia di grasso probabilmente usata per oliare il periscopio e tappeti per le preghiere.

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Gianluca Di Feo

22 Aprile 2021

Al largo di Bali anche le marine di Usa e Australia si erano unite alle ricerche.

Indonesia, il mistero del sottomarino scomparso con 53 persone a bordo

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Gianluca Di Feo

21 Aprile 2021

Il sottomarino – uno dei cinque della flotta indonesiana – era scomparso mercoledì in un’esercitazione con siluri dal vivo al largo dell’Indonesia. La macchia d’olio avvistata dove si pensa che il sottomarino si sia immerso potrebbe indicare un danno al serbatoio del carburante, e già questo alimentava i timori di un disastro fatale per l’imbarcazione e l’equipaggio. “La fuoriuscita di petrolio è un brutto segno”, aveva detto l’ex vice ammiraglio francese Jean-Louis Vichot. “Se viene dal sottomarino, allora è probabilmente la fine”. C’erano preoccupazioni che il sottomarino avrebbe potuto essere schiacciato dalla pressione dell’acqua se fosse affondato a profondità che raggiungono i 700 metri, ben al di là del limite dei 200 metri per il quale è collaudato lo scafo di produzione tedesca.

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