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Def e scostamento di bilancio, in arrivo il voto del Parlamento. Recovery plan, Orlando: “Italia rispetterà i tempi”

MILANO – E’ partita di buona mattina la discussione generale, nelle aule di Camera e Senato, sul Documento di economia e finanza che si accompagna alla richiesta di scostamento di bilancio da 40 miliardi, per finanziare il decreto Sostegni bis sul quale il governo dovrebbe trovare la quadra nel corso della prossima settimana: sono previsti due voti separati, che dovrebbero arrivare nel pomeriggio. Una discussione che arriva mentre il governo lima il lavoro sul Pnrr, il Recovery plan italiano che sarà domani sul tavolo del Cdm: dalle slide di presentazione in circolazione si conferma un impianto da 221,5 miliardi (di cui 30 fanno capo a un fondo nazionale che integra le risorse europee) e sei missioni d’intervento.

 

La bozza del Pnrr: sei missioni e 221,5 miliardi

Mentre il Parlamento lavora sul Def, si attende da parte dell’esecutivo la chiusura del Pnrr, il piano italiano per utilizzare gli oltre 200 miliardi del Recovery fund. Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha confermato, intervenendo a La7, che il Consiglio dei ministri si terrà domani e i nodi comunque “si scioglieranno nell’arco di questo fine settimana”. Confermato anche che il piano arriverà a Bruxelles entro i tempi stabiliti. “In queste ore si affronterà la governance e le questioni ancora aperte, dalle prime indicazioni sembra ci sia convergenza con le indicazioni del Pd”, ha aggiunto.

Nel Recovery da 221,5 miliardi cinque riforme per la crescita

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Roberto Mania

21 Aprile 2021

Nelle slide che circolano alla vigilia del Cdm, e che potrebbero essere limate nella versione definitiva, si conferma un impianto da 221,5 miliardi complessivi, 191,5 risalenti alla dotazione europea affiancati dai 30 miliardi di fondo complementare nazionale. Sei le missioni: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura , con 42,5 miliardi; rivoluzione verde e transizione ecologica con 57 miliardi; infrastrutture per la mobilità sostenibile con 25,3; istruzione e ricerca con 31,9; inclusione e coesione con 19,1; salute con 15,6. Tre i problemi “di fondo” affrontati: disuguaglianza di genere, inclusione giovanile e divari territoriali.

Superbonus 110%, scontro sulle risorse nel Recovery fund. Altolà al Tesoro da Pd e M5s: “Non tagliare i fondi”

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Roberto Petrini

22 Aprile 2021

Alle missioni si accompagnano le riforme strutturali, in primis della giustizia e della Pubblica amministrazione. Nella bozza vengono citate altre riforme giudicate “abilitanti”, come le semplificazioni per la concessione di permessi e autorizzazioni e interventi sul codice degli appalti. Il governo pensa anche a “riforme settoriali specifiche come nuove regole per la produzione di rinnovabili e interventi sul contratto di programma per le Ferrovie”.

Nel dettaglio del fondo complementare da 30 miliardi, risorse nazionali per programmi che il governo ritiene prioritari ma fuori dal flusso di finanziamento comunitario, la quota più alta rimpingua la missione “Rivoluzione green e transizione ecologica” ,con quasi 12 miliardi di cui oltre 8 per il Superbonus al 110% (la cui dotazione europea è indicata in 10 miliardi). Nella voce del digitale e mobilità, banda larga e 5G prendono 1,4 miliardi, un sistema di monitoraggio da remoto di ponti, tunnel e viadotti guadagna 1,15 miliardi. Poi, 3,25 miliardi andrebbero a progetti legati alla missione “Inclusione e Coesione” e 2,89 alla sanità.

Nella tabella dell’uso delle risorse europee relativa alla prima missione, quella dedicata alla digitalizzazione, rispetto al Pnrr del governo Conte di gennaio non si trova traccia della voce da 5 miliardi che comprendeva sostanzialmente i 4,7 miliardi per il progetto Italia Cashless, ovvero il cashback di Stato.

A presentare il documento è stato, per il momento, il Portogallo che ha guadagnato così i complimenti delle alte cariche dell’esecutivo europeo: “La presentazione del piano portoghese per il Recovery segna l’inizio di una nuova fase per ricostruire meglio la nostra economia europea. Nelle prossime settimane riceveremo e valuteremo i piani di quasi tutti i Paesi dell’Unione trasformando Next Generation Ue in realtà”, ha twittato il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni. “Accolgo questa importante pietra miliare affinché l’Ue emerga più forte dalla crisi”, la presidente Ursula Von der Leyen.

 

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Roberto Petrini

22 Aprile 2021

La discussione parlamentare su Def e scostamento

Ad annunciare la contrarietà al Def è stata fin da subito la deputata di FdI e relatrice di minoranza, Ylenia Lucaselli: “Voteremo contro il Def. Invece, per coerenza e onestà intellettuale, voteremo a favore del nuovo scostamento di bilancio che per noi è un atto separato dal Def, sperando che Draghi mantenga la promessa fatta affinchè le risorse siano date veramente a favore delle famiglie, imprese, autonomi”.

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a cura di

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22 Aprile 2021

Come relatore di maggioranza ha invece pagato Ubaldo Pagano (Pd), aprendo la discussione e precisando che “il governo richiede l’autorizzazione all’indebitamento per 40 miliardi nel 2021. Il Def espone il quadro della situazione: la crescita del Pil salirebbe del 4,3% nel 2022, ma la piena ripresa dell’attività economica è posticipata”. Infatti “il Def stima il recupero a livello precrisi solo nell’ultimo trimestre del 2022”, ha aggiunto il relatore di maggioranza. Proprio dalla maggioranza, stando alla bozza di risoluzione sul Def, emerge una richiesta precisa al governo: “Verificare con le competenti istituzioni europee la possibilità di modificare il Temporary framework sugli aiuti di Stato al fine di estendere la durata del limite temporale per gli aiuti sotto forma di garanzia sui prestiti a quindici anni dagli attuali sei”.

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