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Pandemic posture, cos’è e cosa fare se si soffrono le conseguenze della «postura da pandemia»

È passato più di un anno dall’inizio della pandemia di Covid-19, ma il mondo continua ancora ad affrontare questo virus mortale giorno dopo giorno. Ci sono ancora moltissime persone in smart working ma, come tutte le cose, anche lavorare da casa ha i suoi pro e i suoi contro. Il lavoro da remoto può infatti avere molti vantaggi ma al tempo stesso può essere una rovina per la nostra salute fisica.

Una delle conseguenze della pandemia è la sedentarietà. Rispetto a un precedente sondaggio realizzato dal Centro Medico Santagostino (novembre 2019), in cui il 20% del campione risultava sedentario, la percentuale in questi ultimi mesi sembra essere salita di molto e oltre il 30% sostiene di non riuscire a fare alcuna attività fisica. Inoltre, letti e divani sono diventati uffici improvvisati, e i tavoli della cucina sono diventati banchi di scuola per tutti i ragazzi in DAD. Per questi motivi, molti esperti hanno iniziato a parlare di pandemic posture, cioè postura da pandemia. 

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Anche se è magari la prima volta che sentite questo termine, ci sono buone probabilità che abbiate già provato gli effetti della pandemic posture. Dopotutto, un anno intero di lockdown con una limitazione dei movimenti mai vista prima, la chiusura di massa delle palestre, il pendolarismo da e per la camera da letto e da e per la sala da pranzo, hanno senza dubbio avuto un forte impatto su tutto il nostro corpo.

Ma che cos’è di preciso la pandemic posture? Secondo gli esperti, la pandemic posture è un’epidemia di per sé. È l’atteggiamento che in molti hanno di sedersi in modo scorretto, curvando in avanti le spalle, quasi accasciandosi davanti allo schermo del computer su sedie non adatte a sostenere correttamente la nostra postura. 

Katie Knapton, fondatrice di PhysioFast Online, ha detto: «Da quando è iniziata la pandemia c’è stato sicuramente un aumento dei problemi riguardanti il dolore al collo e alla schiena, e una maggiore preoccupazione per la postura e i problemi ad essa associati. Soprattutto i genitori sono molto preoccupati per il fatto che i loro figli trascorrono così tanto tempo davanti agli schermi. Questi problemi sorgono a causa dell’elevata quantità di tempo che passiamo in una posizione, perché l’essere umano è progettato per muoversi, non per stare fermo». 

Ci sono alcuni campanelli d’allarme che possono aiutare a capire se si ha a che fare con una cattiva postura dovuta alla pandemia. Ad esempio, un indizio è se ci sentiamo a disagio quando siamo seduti, o se in quella posizione proviamo dei dolori. Non solo: si potrebbe avere a che fare con forte mal di schiena, torcicollo o dolori alle spalle, intorpidimento o formicolio alle braccia e alle mani, rigidità e dolore ai fianchi e perfino mal di testa.

Il dottor Gbolahan Okubadejo, chirurgo spinale e ortopedico con sede a New York, ha spiegato nel dettaglio quali possono essere le conseguenze della pandemic posture: «La scorretta postura derivante dalla pandemia può esercitare una pressione eccessiva sulla colonna vertebrale, che causa danni a nervi e muscoli, e debolezza nella parte bassa della schiena». 

«Una schiena curva può poi essere la causa di una cattiva circolazione sanguigna. Questo influisce sulla fornitura di ossigeno e può portare a coaguli di sangue e ipertensione – ha spiegato Okubadejo – Gli effetti a lungo termine della pandemic posture includono, ma non sono limitati a, artrite, problemi di circolazione, sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare, affaticamento, mal di testa e addirittura depressione».

Quest’ultimo fattore è particolarmente preoccupante. La forte connessione tra corpo e mente è stata negli anni ben documentata, per questo si crede che una cattiva postura possa influire negativamente sul nostro benessere mentale. Secondo gli esperti, infatti, la pandemic posture può provocare un aumento dello stress. Inoltre, uno studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Illinois a e pubblicato sull’International Journal of Obesity, ha dimostrato come la pandemic posture possa danneggiare la capacità di attenzione, rendendoci molto più vulnerabile alle distrazioni che ci circondano.

Insomma, gli effetti collaterali di una cattiva postura e di una vita troppo sedentaria includono tutto: dai dolori fisici alla mancanza di concentrazione, dall’aumento di peso fino alla perdita di sonno. Come se non bastasse, un ricerca condotta dalla Johns Hopkins University School of Medicine ha confermato che stare seduti per lunghi periodi di tempo è associato a un maggior numero di problemi di salute; tra cui malattie cardiache, diabete di tipo 2 e cancro. 

COSA FARE SE SI SOFFRE DI PANDEMIC POSTURE  

Ora che è chiaro quali sono i campanelli d’allarme della pandemic posture e le relative conseguenze, non ci resta che capire come affrontare (e risolvere) la questione. Il nocciolo del problema è il modo in cui si sta seduti durante il lavoro/lo studio e i momenti di relax.

Secondo gli esperti della scuola di medicina di Yale, una delle cose più importanti nella lotta contro la pandemic posture è disporre di una scrivania e di una seduta ergonomicamente corrette. «Quando ci adagiamo sui nostri sedili senza supporto per la parte bassa della schiena e le nostre gambe sono accavallate o appoggiate su un’altra superficie, creiamo una curva nella regione lombare della colonna vertebrale che potrebbe applicare un’eccessiva pressione sui dischi intervertebrali. In questo caso, i muscoli del collo e delle spalle devono lavorare il doppio per mantenere la testa dritta, il che alla fine porta dolori e tensioni anche in quei gruppi muscolari».

Cosa fare allora? Innanzitutto, bisogna utilizzare una sedia in grado di dare supporto lombare, poi bisogna stare seduti con i piedi appoggiati sul pavimento, e gambe e braccia a 90 gradi. In secondo luogo, lo schermo del computer dovrebbe essere all’altezza degli occhi. Così facendo non si guarderà verso il basso aggiungendo tensione extra al collo.

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Questa è senza dubbio la posizione più ottimale per mantenere una corretta postura mentre si lavora. Tuttavia, anch’essa, se sostenuta a lungo, può causare disagio. Il nostro corpo è fatto per a muoversi, per questo è l’ideale prendersi una pausa da una posizione sedentaria ogni ora. Basta fare una breve passeggiata intorno all’isolato, salire e scendere dalle scale di casa un passo di volte o stare in piedi per durante la pausa caffè. Usate questi minuti per sgranchirvi le gambe, muovere i muscoli e far scorrere di nuovo il sangue.

Last but not least, fate dello stretching quotidiano. Il movimento è la migliore soluzione per combattere i problemi di postura dovuti alla capsula temporale sedia-divano-sedia nel quale il nostro corpo è rimasto bloccato per gli ultimi 12 mesi. Le conferma il dottor Okubadejo: «Fare stretching quotidiano e incorporare nella propria routine alcuni esercizi di allungamento, in particolare allungamenti delle spalle, del collo e dei flessori dell’anca, può aiutare a rimediare ad alcuni dei danni alla schiena, al collo, alle spalle e ai fianchi dovuti dalla pandemic posture».

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