sabato, Giugno 19, 2021
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L’attrice Justine Bateman si schiera contro l’eccesso di ritocchi «per non dimostrare l’età»

Intervistata da «Scary Mommy», l’attrice statunitense Justine Bateman, classe 1966, nota per il ruolo di Mallory Keaton nella sitcom Casa Keaton, ha dichiarato: «Sono stanca di sentirmi male e fuori posto perché il mio viso mostra la mia età. Siamo arrivati a un punto in cui anche il ginecologo ha i poster in studio per promuovere le punturine viso. Ormai non riusciamo nemmeno più a fare un fottuto Pap Test senza incappare in un annuncio per il Botox, perché Dio non voglia che qualcuna di noi dimostri la sua vera età».

JUSTINE BATEMAN E L’ESASPERAZIONE PER IL BOOM DI RITOCCHINI
Va dritta al punto questa tostissima artista, non così nota in Italia, ma sicuramente degna di attenzione per il suo punto di vista fuori dal coro (specie nel mondo 100% rifatto di Hollywood). Punto di vista approfondito nel suo primo e nuovissimo libro “Face: One Square Foot of Skin”, nel quale Justine Bateman – tra le altre cose, una donna bellissima e affascinante – racconta di essere esasperata e angosciata dalla dilagante dipendenza femminile dalla chirurgia plastica e medicina estetica. Aggiungendo che non si sottoporrà mai a ritocchini. «Lasciatemi invecchiare in santa pace!», invoca sulle pagine del tabloid «People». La sua battaglia contro l’overdose di ritocchini, ormai non più riguardante solo attori e attrici, nasce da un’esperienza personale, e precisamente da un commento malevolo nel quale, qualche anno fa, Bateman si è imbattuta cercando il suo nome su Internet. Le davano della vecchia, e la cosa la fece soffrire moltissimo. E, soprattutto, la fece pensare. Come racconta a «People», «trovo sbagliato che le donne assorbano l’idea che i volti debbano essere sistemati per non svelare l’età. Ormai sembra essere diventata la prassi. Perché mai dovremmo sentirci in diritto di criticare  i volti delle donne quando invecchiano?». E ancora: «Penso che chi si sottopone continuamente alla chirurgia plastica lo faccia solo per piacere agli altri, per prevenire le critiche. Il problema è che più ritocchini fai, più ti “aggiusti”, più ti allontani dal tuo vero sé. Non fa per me».

COSA SI NASCONDE DIETRO LA DIPENDENZA DAL RITOCCHINO
«Justine Bateman ha perfettamente colto nel segno», conferma la psicologa e psicoanalista Elena Benvenuti. «Continuare a rincorrere un presunto aspetto giovane e giovanile, spendendo tempo e denaro in incessanti ritocchi di chirurgia e medicina estetica, si rivela una frustrante corsa senza fine. ​Molte donne dimenticano che vivere bene nel proprio corpo è un elemento prioritario per il benessere, l’autostima, per la generazione di relazioni affettive stabili e di valore. Continuando ad “aggiustarsi” volto e corpo mettiamo una distanza enorme tra ciò che siamo interiormente e ciò che dimostriamo esteriormente. Ricordiamo che l’invecchiamento al quale andiamo incontro tutti, ma proprio tutti, non colpisce solo la nostra fisicità, ma anche il nostro modo di agire, parlare, muoverci. Ecco perché diventa imbarazzante e grottesca l’esibizione di un look esasperatamente giovanile e rifatto, in completa negazione dell’età che si ha, fingendosi un’altra persona».

UN NUOVO FILONE DELLA MEDICINA ESTETICA VOTATO AL BENESSERE DELLA PELLE
Di buono c’è un nuovo corso della medicina estetica da segnalare, ribattezzata medicina rigenerativa. Non più overdose di ritocchini per trasformare i lineamenti del viso, «Ma protocolli sinergici per promuovere lo stato di salute della pelle, rendendola più bella, luminosa, idratata, distesa in maniera non invasiva e con resa naturale», ci spiega Alice Magri, chirurgo maxillofacciale dello staff del professor Carlo Tremolada di Image Regenerative Clinic Milano. Qualche esempio di trattamento inseribile in questo filone slow age? «Molto consigliati per mantenere la pelle in equilibrio sono i cocktail bio-filler non volumizzanti a base di acido ialuronico e peptidi biomimetici, volendo associabili a una precedente biostimolazione con PRX-T33, per stimolare il processo di rigenerazione cutanea. Ricordate che i risultati di qualsiasi protocollo medico andranno sempre mantenuti con una scrupolosa routine di bellezza a casa, puntando sul concetto prioritario di benessere cutaneo».

Nella gallery, alcune delle star che – a prescindere dal proprio anno di nascita – hanno optato per l’approccio conscious ageing, scegliendo di invecchiare con grazia. Più i prodotti beauty per trattare al meglio la pelle dopo i 40, senza illudersi di avere tra le mani pozioni miracolose.

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