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Def e nuovi sostegni: oltre alle imprese “aiuto a donne e giovani”

MILANO – Il governo insiste sulla linea dello shock all’economia per superare la pandemia, nella relazione al Parlamento con la quale chiede il nuovo scostamento di bilancio da 40 miliardi. Un percorso parallelo al quello del Def, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, che detta le priorità del prossimo intervento di sostegno a imprese e famgilie.

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“Il rischio di danni permanenti al tessuto produttivo, così come lo sforzo richiesto ad alcune categorie sociali e produttive devono essere limitati, al fine di scongiurare il rischio di non riuscire a recuperare i livelli di prodotto precedenti alla crisi. Appare, quindi, necessario fornire alle imprese più colpite dalla crisi ulteriori sostegni, sia attraverso la copertura di alcuni costi fissi, sia favorendo l’accesso alla liquidità e potenziando gli incentivi alla ricapitalizzazione. A giudizio del governo, è questa la fase in cui è necessario impartire la spinta più decisa all’economia e sostenere con più vigore le fasce maggiormente colpite della popolazione, quali i giovani e le donne”, si legge nella relazione a firma Draghi-Franco.

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Con il prossimo decreto, si dettaglia, “continueranno e verranno rafforzati gli interventi di sostegno alle imprese colpite e saranno previste misure di riduzione dei costi fissi e interventi volti a favorire il credito e la concessione di liquidità. Saranno previsti ulteriori interventi per lavoratori e famiglie in condizioni di maggior disagio, nonchè nuove misure a favore dei giovani, delle fasce più deboli e del trasporto locale”.

Nella conferenza stampa, il premier Mario Draghi ha spiegato che “il Mef sta pensando di aggiungere oltre al criterio del fatturato un criterio che riguarda l’utile imponibile fiscale, in modo da vedere i soggetti più colpiti dalla pandemia. Ma non si può avere tutto: con il fatturato i pagamenti sono molto rapidi, con altri parametri i tempi si allungano di 3-4 settimane”.

Nel frattempo, le Entrate hanno fatto il punto sui pagamenti effettuati per l’ultimo decreto Sostegni, a 16 giorni dall’apertura del canale: i bonifici sono più di un milione, per un importo complessivo che supera i 3 miliardi di euro (3.045.127.656 euro). Rispetto all’importo totale, circa 625 milioni di euro hanno raggiunto gli esercenti del commercio all’ingrosso e al dettaglio di autoveicoli e motocicli, 608 milioni sono stati destinati alle attività dei servizi di alloggio e ristorazione, 336 milioni a quelle manifatturiere, 324 milioni al settore dell’edilizia. A livello regionale, i mandati di pagamento più numerosi sono stati inviati in Lombardia (circa 173mila soggetti che hanno ricevuto il contributo), seguono il Lazio (108mila), la Campania (103mila), il Veneto (75mila) e la Toscana (74mila). Fra le altre regioni spiccano la Sicilia (71mila), l’Emilia-Romagna (71mila), la Puglia (70mila) e il Piemonte (69mila).

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di

Flavio Bini

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Tornando alla relazione sullo scostamento, “il quadro economico tenderà al miglioramento a partire già dal trimestre in corso, anche grazie ai risultati delle vaccinazioni che si stanno registrando nei Paesi partner commerciali dell’Italia. Cionondimeno, il Governo valuterà le eventuali misure da adottare per il contenimento dell’epidemia, in base all’andamento dei contagi, agli esiti della campagna vaccinale e alle terapie disponibili”, spiega ancora il documento. Al quale il premier ha aggiunto le sue valutazioni: “Mi aspetto che avremo un rimbalzo molto forte nei prossimi mesi e poi dovremo attestarci su un sentiero di crescita che chi permetta di uscire dall’alto debito, dall’alto rapporto debito/Pil”. Per poi rimarcare: “Il rimbalzo è certo, non è sicuro quanto forte sarà”.

Il Governo ritiene “necessario che al forte stimolo al rilancio dell’economia che sarà fornito, nel medio termine, dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) si accompagnino interventi immediati di sostegno e rilancio che anticipino l’avvio della ripresa. L’esperienza del terzo trimestre del 2020 dimostra, infatti, che il rimbalzo del Pil può essere molto forte non appena i contagi calano in misura significativa e la vita sociale, economica e culturale si riavvicina alla normalità”.

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