martedì, Giugno 15, 2021
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Cattolica, ecco la lista del primo consiglio senza Bedoni

MILANO – Dopo un percorso non privo di difficoltà e con una selezione che lo stesso comunicato stampa ha spiegato essere frutto di una ricerca tra “un numero significativo di potenziali candidati”, effettuata da Spencer Stuart (segno forse della difficoltà di trovare professionisti disponibili per la sfida), la lista per il nuovo consiglio di amministrazione di Cattolica ha finalmente visto la luce.

Ieri infatti il cda uscente ha varato la lista, che sarà votata nell’assemblea del 13 e 14 maggio (in prima e seconda convocazione);  la prima della compagnia di assicurazione nella sua nuova veste di società per azioni. E, come era nelle previsioni e nelle aspettative della vigilanza dell’Ivass, la discontinuità rispetto al passato è forte. Praticamente totale. A parte l’amministratore delegato, Carlo Ferraresi, che era largamente atteso, e a parte i tre consiglieri espressi nell’ottobre scorso da Generali (non coinvolti quindi nella precedente gestione) tutti gli altri sono volti nuovi per la compagnia di assicurazioni.

A partire dal futuro presidente Davide Croff, ben noto nel mondo della finanza (in passato è stato amministratore delegato della Bnl) al professor Luigi Migliavacca, esperto di corporate governance e per 25 anni partner di Pwc, a Daniela Saitta (docente alla Sapienza di Roma e più volte nominata commissaria) a Carlo Maria Pinardi, professore alla Bocconi ed esperto di finanza, a Cristiana Procopio (ex Cdp e atturalmente nel team di Claudio Costamagna nella boutique di consulenza Cc&soci). Su 15 candidati, 6 sono donne (di cui due indicate per il comitato per il controllo sulla gestione).

Ma, in questa lista, il nome che spicca di più è quello che non c’è: Paolo Bedoni, il padre-padrone della compagnia assicurativa, che ora passa la mano. L’Ivass, che ha chiesto un profondo rinnovamento del consiglio, ha concluso qualche mese fa una dura ispezione su Cattolica, criticandone in modo particolare la governance. I prossimi passi della compagnia, in cui è entrata in forze Generali, sarà il completamento del secondo passaggio dell’aumento di capitale per 200 milioni.

C’è tempo fino a domani (18 aprile) per la presentazione di altre liste per il cda: possono farlo tutti i soci che abbiano almeno il 2,5% del capitale. Se nessuno si farà avanti c’è un’altra finestra di tempo, che si conclude il 21 aprile, durante la quale possono presentare liste soci che abbiano almeno l’1,25% del capitale. Non si farà certo avanti Generali (nonostante la sua importante quota) mentre non può essere escluso che presenti qualche candidatura il mondo cattolico e locale, critico nei confronti della conduzione Bedoni ma anche tentato da segnare la sua presenza anche nei confronti di Generali.

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