martedì, Maggio 18, 2021
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Ubi Banca diventa Intesa Sanpaolo. Iban, carte, mutui: cosa cambia per i clienti

Per 2,4 milioni di clienti di Ubi Banca sta per scattare l’ora X: lunedì 12 aprile saranno a tutti gli effetti clienti di Intesa San Paolo. Condividono la stessa sorte circa mille filiali di Ubi. Nel fine settimana del 10 e 11 aprile avverrà la migrazione informatica di tutta la rete di Ubi in quella di Intesa. È il risultato finale dell’acquisizione dell’estate 2020. Ma cosa comporta tutto questo per gli ormai ex clienti di Ubi Banca?

Nell’immediato, nel fine settimana gli sportelli automatici di Ubi potrebbero subire “temporanee operazioni di operatività” spiega Intesa, specificando che si potranno però usare senza problemi gli sportelli automatici del gruppo Intesa Sanpaolo.

Il cambio dell’Iban

La novità più importante per i clienti è il cambio dell’Iban, che è già stato comunicato da tempo. Il nuovo codice non comporterà, come spiega Intesa SanPaolo, alcuna seccatura visto che gli accrediti di stipendi e pensioni, così come gli addebiti di bollette o prestiti, “saranno automaticamente aggiornati affinché ogni operazione pre-autorizzata che pervenga in Intesa Sanpaolo sia eseguita con le nuove coordinate”. Anche se l’istituto consiglia comunque, per scrupolo, di comunicare il nuovo Iban a chi effettua addebiti o accrediti domiciliati.

Bancomat, carte prepagate e carte di credito

Per i proprietari di carte di debito come il bancomat Libramat, al momento non cambia nulla. I clienti provenienti da Ubi continueranno a utilizzare quelle del vecchio istituto fino a scadenza, se precedente alla fine dell’anno, oppure in ogni caso fino al 31 dicembre 2021. Poi verranno contattati per sottoscriverne una nuova. Novità invece per chi usa la prepagata Enjoy: Altroconsumo spiega che dal 12 aprile, per ricaricarla bisognerà usare il nuovo codice utente, che si potrà ricavare telefonando all’800303303 o sul sito di Intesa. Ma sarà sempre valida fino a fine anno al massimo.

Durante il fine settimana di migrazione, verrà garantita alla clientela la possibilità di utilizzare le carte di debito per prelevamenti e pagamenti fino ad un massimo di 250 euro al giorno.

Per quanto riguarda le carte di credito di Ubi banca (Hybrid, Libra e Kalìa) rimane la scadenza del 31 dicembre 2021 che però si anticipa al 30 giugno “se la carta è utilizzata prevalentemente tramite firma dello scontrino” oppure fino alla naturale scadenza solo se precedente alla fine dell’anno. In ogni caso, se le carte vengono smarrite, vengono rubate o si deteriorano, al cliente verrà fornita quella di Banca Intesa.

Mutui e investimenti

Chi ha in essere un mutuo con Ubi Banca o con la vecchia banca ha un dossier titoli, non subirà alcun cambiamento: si continueranno a pagare le rate esattamente come prima. “Si tratta di contratti firmati a suo tempo che, quindi, continuano ad avere piena validità” spiegano da Intesa Sanpaolo, specificando che “nel tempo Intesa potrebbe contattare questi clienti per proporre loro un’offerta diversa, le cui condizioni economiche non potranno però essere peggiorative”.

Servizi online

Qui ci saranno novità già dal 12 aprile, il giorno in cui cambierà la piattaforma di Internet banking e di conseguenza anche la app per dispositivi mobili. Già da metà marzo, spiega Intesa, i clienti possono trovare “tutte le informazioni utili per attivare My Key, l’internet banking di Intesa Sanpaolo, e ottenere le nuove credenziali di accesso” per le operazioni bancarie e il codice personale per fare gli acquisti via web.

Occhio alle nuove condizioni

Per i quasi due milioni e mezzo di clienti ex Ubi, però, potrebbero esserci altri cambiamenti più difficili da notare, almeno nell’immediato. A tutti è stata inviata una proposta di modifica unilaterale del contratto: cambiando banca, anche le condizioni contrattuali cambiano. “Si tratta quasi sempre di aspetti procedurali, ma non possiamo escludere che tra le condizioni economiche non ce ne sia qualcuna peggiorativa, seppure i prodotti dei due istituti erano già molto allineati, quindi non ci aspettiamo grossi cambiamenti” spiega Anna Vizzari, esperta di economia di Altroconsumo, il cui consiglio è quello di leggere con attenzione le comunicazioni inviate da Intesa, “anche se ci rendiamo conto che non siano documenti di facile comprensione”.

Ma come capire se canoni e commissioni aumenteranno? Il momento della verità, spiega Vizzari, è giugno: “In questo mese la banca invierà ai propri clienti il documento di sintesi. In queste pagine ci sarà un prospetto che indicherà, voce per voce, i vecchi e i nuovi costi”. Studiando questo documento ci si potrà fare un’idea precisa e, chi riterrà di voler cambiare banca, lo potrà fare gratuitamente fino al 31 luglio alle vecchie condizioni.

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