martedì, Maggio 18, 2021
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Italia pronta a cambiare colore da lunedì 12, ma c’è chi resta ancora in zona rossa

Da lunedì 12 aprile cambia ancora una volta la mappa dei colori in Italia. Questa volta con un margine maggiore di riaperture regionali, dopo la stretta legata alle festività pasquali. Dopo l’ultimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, sei regioni torneranno in zona arancione, mentre una passerà in zona rossa. Calabria, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana si uniranno, pertanto, alle già arancioni Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sicilia, Umbria, Veneto, provincia di Bolzano e di Trento.

Resteranno invece in zona rossa Campania, Puglia, Valle d’Aosta (che registra l’incidenza di casi più alta d’Italia: 416 ogni 100mila abitanti), alle quali si aggiungerà la Sardegna, che fino a un mese fa era l’unica zona bianca d’Italia, ma che al momento detiene l’indice di contagiosità più alto del Paese (1,54).

«Le terapie intensive e i ricoveri sono arrivati al plateau e ci aspettiamo che nei prossimi giorni inizino a scendere e ci aspettiamo che successivamente questo avvenga anche per i decessi», ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro. Il ministro Roberto Speranza ha però posto l’accento sulla cautela: «Le chiusure e le aree rosse stanno portando i primi risultati, ma il contesto è ancora molto complicato e dobbiamo essere molto prudenti».

I SINGOLI COMUNI IN ZONA ROSSA IN ITALIA
Permangono ancora specifiche limitazioni anti-Covid all’interno di alcuni comuni, da Nord a Sud, i cui dati sui contagi e sui ricoveri restano critici. Ecco le misure che entreranno in vigore e dove.

Abruzzo, in zona rossa 40 Comuni
È la regione in arancione con il maggior numero di limitazioni al proprio interno. Sono ben 40 i Comuni abruzzesi che a partire da lunedì risulteranno complessivamente in zona rossa, 23 in più rispetto ai precedenti 17. Lo ha reso noto il presidente Marco Marsilio, evidenziando i dati critici in provincia dell’Aquila, in una vasta area della Marsica, compresa Avezzano, la zona della Piana di Navelli e paesi della Valle Subequana. Nessun comune in zona rossa, invece, per le province di Chieti e Pescara mentre nel Teramano ne rimangono tre.
Complessivamente, i comuni che in base alla nuova ordinanza faranno parte della zona rossa Covid sono: Avezzano, Celano, Pescina, Cerchio, Carsoli, Oricola, Pereto, Rocca di Botte, Sante Marie, Tagliacozzo, Cappadocia, Magliano dei Marsi, Scurcola Marsicana, Castellafiume, Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Civita d’Antino, Luco dei Marsi, Trasacco, Aielli, Barisciano, Poggio Picenze, Fossa, Ocre, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio ne’ Vestini, Fagnano Alto, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Navelli, Collepietro, Martinsicuro, Colonnella e Nereto.

Toscana, in zona rossa la province di Firenze e Prato
La Toscana è di nuovo arancione, ma restano in zona rossa le province di Firenze e Prato, i Comuni di San Miniato, Montopoli in Val d’Arno, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, parte della provincia di Pisa ma compresi nella zona socio sanitaria Valdarno Empolese Valdelsa, i comuni di Poggibonsi, San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli compresi nella zona socio sanitaria Alta Vald’elsa, in provincia di Siena.

Sicilia, in rosso tutta la provincia di Palermo
Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha firmato un’ordinanza che dispone la zona rossa in tutti i Comuni della Città metropolitana di Palermo a partire da domenica 11 aprile e fino a giovedì 22 aprile. Medesime restrizioni e durata a Marsala, in provincia di Trapani, e a San Cataldo, nel Nisseno.

Basilicata, in zona rossa 4 comuni fino a domenica
In Basilicata saranno in zona rossa fino all’11 aprile i comuni di Picerno, Palazzo San Gervasio, Teana (Potenza) e Pomarico (Matera).

 

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