mercoledì, Agosto 4, 2021
Disponibile su Google Play
HomeGossipErrori giudiziari, circa 990 persone all’anno in prigione per errore

Errori giudiziari, circa 990 persone all’anno in prigione per errore

Circa 30 mila persone vittime di errori giudiziari (vale a dire che, dopo essere state condannate con sentenza definitiva, vengono assolte in seguito a un processo di revisione) o ingiustamente detenute (che subiscono, cioè, una custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari, salvo poi venire assolte), dal 1991 al 31 dicembre scorso. È il dato che emerge dall’indagine dell’associazione «Errorigiudiziari.com» di Benedetto Lattanzi e di Valentino Maimone, che da oltre 25 anni studiano l’entità del fenomeno in Italia.

Si tratta, in media, di circa 990 persone all’anno. E lo stato, per risarcirle, ha speso una somma gigantesca: circa 870 milioni di euro, per una media di 29 milioni di euro all’anno.

Nel 2020 i casi di ingiusta detenzione (che rappresentano la grande maggioranza di chi subisce errori giudiziari) sono stati 750, e la spesa statale in indennizzi è arrivata a circa 37 milioni di euro. Ma, se i casi sono circa 250 in meno rispetto all’anno precedente, secondo Lattanzi e Maimone è perché, per via del Covid, l’attività giudiziaria è stata rallentata. Anche quella delle Corti d’Appello che si occupano delle istanze di riparazione per ingiusta detenzione. Da gennaio a dicembre 2020, invece, gli errori giudiziari veri e propri sono stati 16. Per risarcire le 766 vittime (tante sono, in tutto) di un cattivo lavoro da parte della giustizia, in tutto, l’anno scorso sono stati spesi 46 milioni di euro.

«Per gli arresti di persone innocenti ha pagato, e profumatamente, solo lo Stato. I magistrati che hanno sbagliato non hanno mai subito conseguenze di carriera o disciplinari. Questo è profondamente sbagliato», ha spiegato a Repubblica Enrico Costa di Azione. «Nel triennio 2017-2019, su 3mila casi di ingiusta detenzione, le azioni disciplinari sono state 53, con sole 4 censure e 9 assoluzioni, mentre 31 casi sono tuttora in itinere. Uno Stato serio deve verificare se i magistrati hanno sbagliato, come avviene per un medico che ha ucciso un paziente o un ingegnere che ha visto crollare un palazzo per colpa dei suoi calcoli errati».

Ma torniamo alla prima questione. «30mila persone messe in carcere ingiustamente dal 1992» potrebbero riempire «uno stadio di calcio », sottolinea Costa. «30mila famiglie in sofferenza. Queste persone sono state considerate presunte innocenti?».

LEGGI ANCHE

Il racconto di Floriana, detenuta a Rebibbia: «Avrei voluto un’altra vita»

LEGGI ANCHE

«Il mio ergastolo è stato l’ergastolo dei miei figli»

LEGGI ANCHE

«Ergastolo». Storia di un delitto.

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews