lunedì, Luglio 26, 2021
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Un arcobaleno su Marte! Possibile?

E se non è un arcobaleno, che cosa ha colto Perseverance? Alcuni hanno suggerito che il fenomeno della rifrazione della luce sia stato prodotto da minuscoli granelli di polvere che produrrebbero lo stesso effetto. Ma non è neppure questa la spiegazione, che è invece più tecnica e non ha nulla di naturale: quasi certamente si tratta di un banale riflesso della lente della macchina fotografica che ha ripreso le immagini.

In realtà nel momento dello scatto, la macchina fotografica puntava a sud, in direzione del sole, e la luce ha prodotto quell’artefatto attraversando la lente della fotocamera, come può succedere anche sulla Terra.

Com’è il tempo lassù?  Ma vedremo mai arcobaleni su altri pianeti? È un’eventualità difficile da realizzarsi, ma non impossibile: su Venere, per esempio, qualcosa di simile a un arcobaleno si può formare a causa della presenza di goccioline di acido solforico presente nella sua atmosfera. Anche su Titano, la più grande luna di Saturno dove piove metano, è possibile che possano formarsi arcobaleni.

Arcobaleno a parte, si diceva dall’attività di Perseverance: nelle ultime ore ha messo in attività la stazione meteorologica posta su un braccio del rover. Non appena iniziato il rilevamento, la temperatura segnata era di – 20° C che nell’arco di una mezzora è scesa a -25 °C. La pressione rilevata invece, era di 718 Pascal (sulla Terra la pressione media è di 101.325 Pa!). Infine la visibilità risulta migliore rispetto all’area del cratere Gale, dove lavora il “fratello maggiore” di Perseverance, Curiosity.

Infine, tutto è pronto per il battesimo del volo di Ingenuity: il piccolo elicottero marziano ha ormai superato il freddo della notte marziana per più di una volta e ne è sempre uscito indenne. Ingenuity è pronto a far ruotare le sue pale al ritmo di 2.400 volte al minuto per alzarsi in volo. La NASA ha confermato che il drone è efficiente al 100 per cento e se tutto andrà bene si alzerà dal suolo marziano nella notte tra l’11 e il 12 aprile. Sarà un volo breve, di prova, cui seguiranno voli a più ampio raggio fino ad una quota di 30 metri e forse oltre.

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