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Vaccini, superati i 3 milioni di immunizzati in Italia. Figliuolo: “Anche biologi e ostetriche per le somministrazioni”

Superata la soglia dei tre milioni di vaccinati con seconda dose in Italia. Secondo il report di Palazzo Chigi, il numero di persone immunizzate ha raggiunto, nella mattina del 30 marzo, quota 3.037.122, mentre sono 9.658.927 le somministrazioni totali pari all’85,9% delle dosi finora distribuite alle regioni. Sia la Lombardia che il Lazio hanno superato il milione di iniezioni anche se il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio invita “a valutare i dati non come una graduatoria” perché “in molte situazioni ci sono differenze territoriali di cui dobbiamo tenere conto”.

Sono 3 milioni in tre mesi, a oggi. Ma l’obiettivo resta quello fissato nel Piano vaccinale presentato dal nuovo governo il 10 marzo e cioè “conseguire la vaccinazione dell’80% della popolazione entro il 30 settembre di questo anno, dando subito priorità alle persone più vulnerabili” spiega il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario all’emergenza Covid.

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Alessandra Ziniti

30 Marzo 2021

Secondo Figliuolo quel “cambio di passo” auspicato dal premier Mario Draghi “c’è stato”: “In questo – dice il commissario – abbiamo somministrato oltre 5 milioni di vaccini, con picchi di 250 mila al giorno”. Ma la cifra fissata dal governo è il mezzo milione di vaccinazioni giornaliere, la quota necessaria per arrivare davvvero all’immunità generale della popolazione. Draghi lo ha ribadito anche ieri, durante il confronto con le Regioni.

Le forniture di vaccini

Proprio dai territori emerge però la “fame” di dosi, troppe poche per la svolta: “Le previsioni circa le forniture di vaccini per il mese di aprile confermano il trend attualmente in crescita, con oltre 8 milioni di dosi in arrivo, 400 mila delle quali del tipo Johnson&Johnson” prova a rassicurare Figliuolo davanti alle commissioni riunite Affari sociali di Camera e Senato.

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30 Marzo 2021

Nel dettaglio: “Le forniture complessive di vaccini nel solo mese di marzo ammontano a oltre 7,6 milioni di dosi e solo questa settimana ne stanno arrivando circa 3 milioni, ieri un milione di Pfizer, domani oltre 500mila di Moderna e oltre 1,3 milioni di Astrazeneca, su un totale di 14,2 mln realizzato nel primo trimestre contro i 15,6 milioni previsti” prima dei tagli annunciati dalle aziende produttrici, ricorda Figliuolo sottolineando che “sostanzialmente abbiamo recuperato molto del divario che ci si aspettava”.

Ma alcune Regioni lamentano l’arrivo in ritardo dei sieri.  “La posizione del Veneto è chiara: serve un supporto per lo sforzo vaccinale, la stabilità delle forniture” dice il governatore Luca Zaia. L’approvvigionamento a singhiozzo dei vaccini rallenta ad esempio la corsa della campagna vaccinale in Toscana che si prepara a bloccare le somministrazioni di AstraZeneca l’1 e il 2 aprile dato la mancata consegna della fornitura da 70.000 dosi.

Dalla BioNTech intanto arriva la notizia che l’azienda intende produrre nel 2021 fino a 2,5 miliardi di dosi del suo vaccino anti-Covid sviluppato con l’america Pfizer, aumentando così l’obiettivo di produzione del 25% rispetto a quanto annunciato inizialmente.

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“Tra i vaccinatori anche farmacisti, biologi, ostetriche”

Ora, dice il generale, “puntiamo ad incrementare la platea dei vaccinatori, dando impulso agli accordi con i medici di medicina generale, studi privati, specializzandi,  federazione medico sportiva italiana,  pediatri e medici ambulatoriali, assunzione di medici a chiamata, odontoiatri, farmacisti”. Con questi ultimi è stato siglato ieri il protocollo nazionale: potenzialmente saranno coinvolte 19 mila farmacie. Ma oltre ai poco più di 5 mila farmacisti già formati, per tutti gli altri ci dovrà prima essere un corso. Per ogni inoculazione verrà riconosciuta alle farmacie una remunerazione di 6 euro.

Ma Figliuolo ha in mente anche altro: si valuta la possibilità che a fare le somministrazioni siano anche biologi, ostetriche, tecnici di laboratorio. “Le stiamo pensando tutte col ministro Speranza, se vogliamo esser pragmatici, si accettano piccoli rischi a beneficio di un bene supremo”, ha aggiunto, spiegando che “è chiaro che i somministratori dovranno avere requisiti minimi, ma se cominciamo a dire ‘virgola, punto e virgola, punto esclamativo allora lasciamo perdere”.

Pronti, per il presidente appena riconfermato alla guida della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri Filippo Anelli, pure “200 mila medici e odontoiatri disponibili a vaccinare sul territorio. Ora dateci le dosi – dice Anelli, che chiede anche l’ausilio delle Forze armate per distribuire le dosi ai camici bianchi.

“Punti vaccinali cresciuti del 30% a marzo”

Altro tema: i luoghi, cresciuti del 30% nell’ultimo mese. “Altri 420 siti – in aggiunta agli oltre duemila attualmente attivi – sono stati individuati per la somministrazione dei vaccini e comunicati alle Regioni. Si tratta di siti produttivi, la grande distribuzione, le palestre, le scuole, le strutture di associazioni o della Conferenza Episcopale Italiana” afferma il commissario.

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30 Marzo 2021

“Acquisto vaccini spetta alla Ue”

Quanto alla possibilità di acquisti in proprio di vaccini da parte delle Regioni che al momento non è possibile, il generale dice: “Altre tipologie di vaccini, se serve perché no? Qualunque esso sia. Se li compra una Regione, ammesso che possa farlo, le deve distribuire in egual misura con tutte le altre. Sicuramente io li divido secondo le percentuali previste perchè nessun cittadino da Pantelleria a Tarvisio deve avere chances diverse, lo dice anche la nostra Costituzione”.

Mentre il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, in audizione alla Camera ha spiegato che  ad “acquistare i vaccini è l’Unione europea, che ha accordi in esclusiva con le case farmaceutiche”. La strategia sugli acquisti dei vaccini, ha spiegato poi, “non è cambiata: il ministero della Salute ha ritenuto opportuno avviare interlocuzioni con altri partner europei in modo tale da procedere in maniera congiunta alle negoziazioni con le case farmaceutiche, per ottenere i farmaci per tutta l’Ue. L’acquisizione avviene tramite la Commissione e in base a questo è stato firmato un accordo che prevede per gli acquisti l’esclusiva della Commissione”

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