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Uovo di Colomba: la soluzione per gli indecisi è la novità di Pasqua 2021

“Soluzione molto semplice ad un problema apparentemente irrisolvibile“: questa è, grossomodo, la definizione dell’uovo di Colombo, frase polirematica (esempio, gioco di carte) presente all’interno di molte lingue e non soltanto dell’italiano. Ironico che sia proprio nell’uovo di colomba che i pasticceri italiani stiano abbiano trovato, per questa Pasqua 2021, la risposta al grattacapo di ogni imprenditore dall’alba dei tempi: indurre nuovi bisogni di consumo.

Perché non ditemi che voi, spontaneamente, desiderereste una crasi tra un uovo di cioccolato e un grande lievitato pasquale. Non sarete così indecisi da averci pensato, immagino.

In ogni caso, l’uovo di colomba si sta facendo strada, roteando come può in tutte le (varie) forme in cui si presenta:

  • Il pirottino a forma di uovo, tout simplement. Operazione che a onor di cronaca era già stata intrapresa grandi marchi del supermercato (come Balocco, che propone l’uovo colombato, ovvero una colomba a forma di uova con pepite di cioccolato che accontenta adulti e infanti in un colpo d’ali), ;
  • Un uovo di cioccolato con crumble di lievitato festaiolo;
  • Un uovo di cioccolato con sorpresa lievitata all’interno: una colomba, guarda il caso.

Dobbiamo pensare che l’uovo di cioccolato stia perdendo appeal? No dai, anche se è innegabile che il lievitato sia andato per la maggiore ultimamente. Il cioccolato però si è ritagliato sempre più una nicchia di nerd super esperti, almeno sul pianeta parallelo di noi gastrofanatici, dove pochissimi sono disposti a sborsare molto più del passato per un uovo.

Quindi l’asticella pende leggermente  verso il lievitato, che dovendo scegliere riscuote più attenzioni, fermo restando che un uovo di cioccolato fa sempre la sua scena.

Bravo chi lo ha capito, come gli artigiani che seguono: se volete fare (veramente) i brillanti avete una settimana a partire da ora prima che si faccia Pasqua.

L’uovo di colombo di Sirani

L'uovo di colombo di Sirani

 

La tocca pianissimo Sirani, polo gastronomico tra lievitati dolci e salati in quel di Bagnolo Mella. Lo chiama direttamente così: Uovo di Colombo. Andiamo con calma a descriverlo, ché la faccenda è complicata assai: si tratta di un uovo di cioccolato dal peso non specificato sul sito; potete scegliere di cioccolato al latte, cioccolato fondente oppure con un lato fondente e l’altro al latte. A complicare la situazione è la “sorpresa” (sì, perché è concepita come sorpresa) in essa contenuto: una colomba.

Il prezzo è di 115 euro: possiamo dire una delle cose più costose viste in giro in questa Pasqua. Bisogna necessariamente ritirarlo presso il punto vendita di Sirani.

L’Uovo di Tiri 1957

L'Uovettone di Tiri 1957

 

Cosa avevamo detto qualche giorno fa? Che il grande lievitato è il trend dell’anno? E forse non ci sbagliavamo mica. In calcio d’angolo arriva Vincenzo Tiri, il super lievitista di Acerenza che propone il suo Uovo: l’uovo ripieno di panettone. Ora ci spieghiamo bene: Vincenzo Tiri lavora da tempo il cioccolato e infatti abbiamo provato anche i cioccolatini ripieni di panettone, durante la nostra visita alla Tiri Bakery e Cafè. Ora, il crumble di panettone si è “spostato” all’interno dell’uovo di cioccolato: giusto per fare un paragone, tipo un nocciolato con nocciole grosse intere. Si presenta massiccio, con le pepite di lievitato incastonate all’interno.

Purtroppo, al momento, non è disponibile per la spedizione online: fortunati i basilischi (come li chiamavano anticamente), perché l’uovo di Vincenzo Tiri sarà disponibile soltanto nel negozio di Potenza e alla pasticceria Tiri 1957 di Acerenza. I gusti disponibili sono 4, e si aggirano intorno ai 300 grammi l’uno: il prezzo parte dai 30 euro a salire. Il sold out è praticamente già firmato e controfirmato, quindi fareste bene a prenotarli.

Andrea Tortora – L’uovo di Tortora

Andrea Tortora - L'uovo di Tortora

 

Se pensavate che i calembour finissero con l’uovo di colomba, vi sbagliate di grosso: sin da quando era al St. Hubertus, lo chef patissier Andrea Tortora si divertiva col l’uovo di colomba, poi diventato uovo di Tortora (già, e con marchio registrato) da quando è partito il progetto At Patissier.

L’uovo di Tortora è praticamente una colomba a forma di uovo di Pasqua. Cioè, senza ali, corpo unico, inserito in un pirottino di forma ovalica. L’idea sembra nascere dal frutto di un fortuito incontro da un giovane designer, Marco D’Andolfi e l’illustratore Gio Pastori. La scatola è in latta, con delicati colori pastello: insomma, è una figata. Il prezzo, per 700 grammi di Uovo di Tortora, è di ben 36,00 euro.

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