Stop al coprifuoco per palestre e cinema a New York, mentre rimane ancora attivo per ristoranti e bar.

La decisione, annunciata dal governatore Andrew Cuomo ovviamente, non ha mancato di suscitare polemiche e proteste da parte di un settore molto sofferente a causa della pandemia. E quel che ci vien da dire è che in fondo tutto il mondo è Paese, e a volte non siamo davvero in grado di capire la ratio di alcune decisioni, a meno che – come si suppone qua e là ogni tanto – non si sia deciso che davvero mangiare al ristorante sia una delle attività più a rischio contagio.

A partire dal 5 aprile, infatti, alcune attività potranno dire addio al coprifuoco delle 23 finora imposto per limitare la diffusione del Coronavirus, ma tra queste non ci sono le imprese del mondo della ristorazione, che per ora dovranno ancora chiudere all’orario indicato.

Come i bar e i ristoranti dovranno chiudere entro le 23 anche le piste da bowling, le sale da biliardo e i casinò. Per tutti loro, ha detto Cuomo, se ne riparla a metà aprile, quando lo Stato di New York valuterà nuovamente se eliminare il coprifuoco e per chi.

“Chiediamo al legislatore statale di porre fine immediatamente a questa politica illogica e dannosa”, ha detto al New York Daily News Scott Wexler, dell’Empire State Restaurant and Tavern Association, e in molti hanno formalmente chiesto al governatore Cuomo di ritornare sulla decisione.

Al momento però non sembra che siano previsti ripensamenti: i ristoranti e i bar di New York dovranno ancora per un po’ abbassare le serrande entro le 23.

[Fonte: Eater]