lunedì, Luglio 26, 2021
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Con tampone o vaccino ecco dove andare in vacanza: Seychelles, Grecia, Islanda e Thailandia

La situazione, a grandi linee è così: dalla zona rossa non possiamo uscire di casa, se non per ragioni essenziali, né tantomeno tra regioni, però possiamo andare alle Seychelles. Sembra paradossale, ma grazie al chiarimento del Ministero degli Interni sollecitato dall’associazione dei tour operator Astoi, è proprio così. Purché il Paese di destinazione sia aperto e ci accolga, e dopo aver controllato i protocolli sia all’arrivo che al ritorno in Italia: tampone secondo le tempistiche, quarantena, documenti e aggiornamento sul sito del Ministero degli Esteri.

Inoltre, ci sono le richieste delle compagnie aeree, e se si va in auto, bisogna arrivare alla meta entro 48 ore, ovvero il tempo di validità del test negativo. Facciamo un esempio: se da Bari devi andare in auto in Danimarca, il viaggio va ben organizzato. Tra il tampone e la partenza deve passare il minor tempo possibile, perché per arrivare, con le pause tecniche e di riposo, in tempi normali ci vogliono tre giorni e due notti: ma al momento non ci si può fermare a dormire nei Paesi attraversati, per esempio in Germania. Insomma, è complesso, e può essere scoraggiante. Oltre al fatto che, pur essendo nella Lista C dei Paesi dove è consentito andare, per il momento la Danimarca non accetta turisti. Ma entro maggio prevedono di aver vaccinato tutta la popolazione, pertanto le regole potrebbero cambiare.

Islanda: vaccinati e tranquilli

Quindi dove possiamo realisticamente andare? Alcuni Paesi hanno cominciato a riaprire i confini al turismo, con strategie di sicurezza. Per esempio, si può andare in Islanda, una destinazione ideale di questi tempi, per i grandi spazi naturali con geyser, cascate, distese di lava e vulcani attivi, come il Fagradalsfjall che proprio in questi giorni erutta fiumi di lava incandescente. Nell’isola dell’Atlantico la pandemia è sotto controllo, e dall’inizio di marzo 2021 non si registrano decessi né contagi. Ora cominciano a riaprire gli alberghi, i ristoranti, e inaugurano nuove attività rimaste in sospeso, come la Sky Lagoon, in una laguna geotermica, vicina a Reykjavik. L’ingresso è permesso ai turisti già vaccinati (con Pfizer; AstraZeneca e Moderna), con documentazione certificata da ente autorizzato, o che hanno contratto e superato il Covid 19. Per gli altri viaggiatori, l’entrata è decisamente più complicata. Innanzitutto bisogna compilare un modulo online da inviare 72 ore prima dell’arrivo, con i propri dati e il test Pcr negativo effettuato al massimo 72 ore prima di imbarcarsi sul volo: i controlli all’aeroporto di Keflavik sono molto severi. All’arrivo è richiesto inoltre un doppio tampone a distanza di 5 giorni, durante i quali bisogna restare in quarantena.

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Lefkada Grecia

Italia-Grecia: corsia preferenziale

Porte aperte anche in Grecia, dal 14 maggio, anche se la data è indicativa e può cambiare a seconda delle circostanze. Kastellorizo, Meganisi, Furni, Kastos e altre quattro sono Covid free, mentre le altre isole con meno di 1000 abitanti stanno completando le vaccinazioni. Tra queste Lipsi, Koufonissi Donousa, Folegandros più un’altra dozzina. Dopodiché passeranno alle isole con 3500 abitanti. La strategia adottata dalla Grecia, dove il turismo è una voce fondamentale dell’economia, è di dare priorità agli addetti del settore per le vaccinazioni. Ad aprile prime prove di vacanze greche con un gruppo di persone vaccinate proveniente dall’Olanda e dirette a Rodi, e ingresso libero agli israeliani che hanno dichiarato di concludere le vaccinazioni della popolazione entro fine marzo.Lo scorso 9 marzo, durante una conferenza virtuale alla Fiera internazionale del turismo di Berlino (ITB), il Ministro del Turismo Haris Theocharis ha annunciato un programma di rimozione graduale delle restrizioni, nel rispetto dei protocolli sanitari e del parere degli infettivologi sull’andamento della pandemia. Sarà consentito l’ingresso ai viaggiatori vaccinati, a chi è già guarito dal Covid 19 (con certificato), a chi è munito di un test recente (massimo 48 ore). Tuttavia, all’arrivo nei porti, negli aeroporti e alle frontiere, i visitatori sono sottoposti a test a campione, e in caso di risultato positivo devono mettersi in quarantena immediata, e non 24 ore dopo come l’anno scorso. Le spese di ricovero o di altre condizioni imposte sono a carico dello stato. Obiettivo dell’impegno è garantire ai viaggiatori di godersi la bellezza e la cultura greca in sicurezza e relax.

Smartworking, trekking e nuotate alle Seychelles

L’arcipelago dell’Oceano Indiano ha ufficialmente aperto al turismo internazionale dal 25 marzo. Come affermato dal Ministro degli Esteri Sylvestre Radegonde ci vuole un test PCR negativo effettuato 72 ore prima della partenza, non è richiesta alcuna quarantena all’arrivo e non ci sono restrizioni di movimento tra le isole (aggiornamenti in tempo reale qui). Inoltre non è più richiesto un soggiorno minimo. I visitatori devono solo attenersi alle misure anti Covid19, le solite: indossare la mascherina, mantenere 1, 2 metri di distanza tra estranei, lavare e sanificare spesso le mani. Per il resto, ci si può muovere in libertà anche negli spazi pubblici, negli hotel, si possono usare piscine, spa e mini club.Il Ministro ha inoltre spiegato che la decisione di semplificare le procedure di ingresso sono il risultato dell’intensa campagna vaccinale intrapresa all’inizio del 2021: «Ora che abbiamo protetto la popolazione, possiamo aprire i confini e cominciare a prenderci cura della nostra economia, basata prevalentemente sul turismo». Le Seychelles non offrono solo clima e spiagge tropicali, ma un contesto naturale spesso vergine che si presta a tante e diverse attività all’aperto, compresi lunghi trekking sulle montagne coperte di foreste. D’altro canto, i resort hanno ampi spazi individuali, sono connessi con wifi veloce, e consentono di lavorare in remoto. Per esempio i resort Constance – Lemuria e Ephelia – hanno preparato pacchetti di un mese per chi volesse trasferirsi a lavorare in un posto esotico con spiaggia privata, cucina curata, camere con vista e spiagge private. I prezzi vanno da 10.000 euro per due persone al mese in mezza pensione fino a un massimo di 15.000 euro. Facendo bene i conti, significa 1250 a persona alla settimana, con colazione e cena incluse, bucato (4 capi al giorno per stanza), business centre e studio medico. I bambini fino a 6 anni non pagano il soggiorno.

Phuket, Thailandia (REUTERS/Soe Zeya Tun/File Photo)

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