martedì, Aprile 13, 2021
Disponibile su Google Play
HomeViaggiSci di fondo o sci alpinismo? Ecco dove praticarli in sicurezza

Sci di fondo o sci alpinismo? Ecco dove praticarli in sicurezza

Con gli impianti di risalita “congelati” e i comprensori sciistici chiusi, gli appassionati di montagna trovano un’alternativa in questa stagione 2020 nello sci alpinismo (i più esperti) e nello sci da fondo (chiunque voglia stare in mezzo alla natura , a qualsiasi età). Complici le abbondanti nevicate dell’ultima settimana, sci alpinismo e ciaspolate nei boschi sono vivamente sconsigliati – anzi, in alcune aree del Veneto sono state emesse ordinanze di divieto – ma la stagione dello sci da fondo è partita.

Il fondo scatta a Falcade

Il centro fondo Pietro Scola di Falcade, sulle Dolomiti bellunesi nella Ski area San Pellegrino, è stato il primo ad aprire in epoca Covid nel circuito Supernordic Skipass (che raggruppa i maggiori comprensori di Veneto e Trentino). Con un metro di neve sulla piana dove si sviluppa il circuito, la scuola sci Valbiois ha battuto 3,5 km sui 10 km del circuito.“Gli ampi spazi della Piana di Falcade e il naturale distanziamento tra i fondisti assicurano che non ci sarà contatto tra le persone – dice il presidente Matteo Cagnati – Le entrate al centro fondo sono comunque scaglionate nel corso della giornata. Il servizio di noleggio dell’attrezzatura rispetta le norme di sicurezza con sanificazione di sci e scarpe, e sarà posto all’esterno, sotto ad una tettoia per garantire l’areazione degli spazi. L’accesso alla biglietteria è contingentato a poche persone per permettere un afflusso sicuro”.

Loading…

Piste aperte tra Lessinia e Asiago

Ha aperto con largo anticipo sul Natale (cosa che non succede tutti gli anni) anche il centro fondo Alta Lessinia, con 40 km di poste in località Malga San Giorgio e Bocca di Selva. “Abbiamo atteso il chiarimento da parte della Regione, che ha confermato il fondo come sport all’aria aperta e dunque ammesso – riferisce il presidente della scuola sci locale Elio Venturelli -. Il fondo permette un distanziamento naturale e prevediamo un incremento di sciatori, tanto più che la stagione è partita con notevole anticipo. E poi tanta gente si avvicina a questo sport anche in età adulta”. Pronti a scattare anche sull’Altopiano dei Sette Comuni nell’area di Asiago, che per la sua configurazione strutturale è un immenso stadio naturale per la pratica dello sci di fondo. Sei i centri organizzati, con piste omologate Fisi, che arrivano a coprire 500 km di tracciati. Gli itinerari attraversano pascoli e boschi, portando gli appassionati ad immergersi in paesaggi incantevoli. Lo sci di fondo può essere praticato anche di notte sulle piste illuminate del Centro Fondo Monte Corno, in comune di Lusiana.Last but not least, per rimanere in Veneto, parte anche la stagione del fondo a Cortina d’Ampezzo. Gli appassionati troveranno aperte la scuola e piste al Nordic Center di Fiames. Gli itinerari si sviluppano su circa 70 km di piste, attualmente in parte agibili, che attraversano il Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo. Il Fiames è anche il punto di partenza del percorso Cortina-Dobbiaco e 2 km nel Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo sono dotati di illuminazione notturna.

In Alto Adige anelli in quota

Nel comprensorio sciistico Rio Pusteria ci sono tracciati per gli sci da fondo per tutti i livelli di preparazione e anche i principianti possono iniziare con un percorso senza grandi dislivelli, ma con panorami bellissimi. L’Alpe di Rodengo-Luson è un paradiso naturale e con i suoi tracciati a quasi duemila metri. Anche al Valles la pista battuta per stile classico e skating, mentre 7 km di piste sull’altopiano di Terento.In Valle Aurina i circuiti sono pronti. A Riva di Tures sono mantenute 4 piste differenti da 3 a 15 km con diversi livelli di difficoltà.La pista da fondo Selva dei Molini-Lappago è lunga 16 km e conduce attraverso prati e campi e passa vicino a dei masi di montagna a Lappago.La pista del sole al fondovalle da Casere e Santo Spirito completa i centri del fondo delle Valli di Tures e Aurina. La pista lunga 3-10 km è adatta a tutti e come suggerisce il nome, questo centro sci di fondo nel villaggio di montagna è molto soleggiato. Al via la stagione anche in Valle d’Aosta, ma solo per i residenti. Le prime località saranno Cogne, Champorcher, Gressoney, Torgnon e Fontainemore (Coumarial). In Val Ferret, una delle due valli alla cui confluenza sorge Courmayeur, oltre 20 chilometri di piste che si snodano ai piedi delle Grandes Jorasses e però non si sa ancora quando aprirà a causa delle condizioni meteo. Gli itinerari partono dal villaggio di Planpincieux, snodandosi lungo l’intera Val Ferret e arrivando fino alla località di Lavachey.

È boom per lo sci alpinismo

In Trentino Alto Adige la neve non manca, ma con gli impianti fermi fino al 7 gennaio gli appassionati di montagna salgono in quota con le pelli di foca. Quest’inverno si annuncia nel segno dello scialpinismo e delle ciaspole, che registrano infatti un vero boom, come lo sci da fondo e la slitta. “Adesso è partita la grande voglia di salire in montagna con le pelli di foca, quindi sci alpinismo, ciaspole, racchette da neve, ma anche a piedi”, dice Giorgio Gajer, presidente Cnsas del Cai altoatesino, che invita però a controllare sempre i bollettini valanghe prima di ogni escursione.“Ovviamente chi di solito fa discesa ora butta l’occhio sullo scialpinismo, per non stare fermo”, racconta Christian Werth di Mountain Spirit a Bolzano. Per l’acquisto di un’attrezzatura completa di base va preventivato un budget di oltre mille euro, molto più economiche invece le ciaspole per le quali si parte da 150 euro. Pure l’Altopiano dei Sette Comuni è un territorio adatto allo scialpinismo, con dolci pendii e stretti canali che precipitano verso nord dalle più importanti cime delle Alpi vicentine. Le cime principali che richiedono pratica alpinistica sono Cima Portule, Cima Ferrozzo, Monte Gomion, Monte Verena e tutti i canali che scendono in Valsugana. Altre mete sono raggiungibili abbastanza facilmente e si presentano come un valido terreno per lo sci escursionismo come Cima Larici, Cima Manderiolo, Monte Fior, un’ottima introduzione alla pratica dello sci alpinismo esse si presentano infatti come percorsi tipicamente escursionistici attraverso boschi e pendii prive di difficoltà alpinistiche. Un valido aiuto lo offrono le e strade militari che segnano itinerari suggestivi. Muoversi sul fuoripista richiede però una certa preparazione tecnica e fisica, per questo soccorso alpino e impiantisti lanciano un appello alla prudenza.

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews