domenica, Aprile 11, 2021
Disponibile su Google Play
HomeNotizieLufthansa, perdite record nel 2020. Il numero uno Spohr: "Alitalia, sì ad...

Lufthansa, perdite record nel 2020. Il numero uno Spohr: “Alitalia, sì ad accordo commerciale”

ROMA – I tempi sono ancora bui ma il 2021, secondo Lufthansa, potrebbe tornare a brillare molto prima del previsto. Queste le previsioni del più grande gruppo “tradizionale” europeo, Lufthansa, che oggi ha presentato un bilancio 2020 da dimenticare, segnato dalla pandemia e dalla paura di volare. Il gruppo, spiega il numero uno Carsten Spohr, scommette già sulla ripresa, vista a portata di mano nella seconda parte del 2021. Ma nel mirino, conferma Carsten Spohr a Repubblica nel corso della conference call sul bilancio, c’è sempre Alitalia: “L’Italia è il nostro principale mercato europeo per i voli e il secondo dopo gli Stati Uniti nel mondo – sottolinea – e quindi una partnership commerciale è nei nostri piani. La situazione nella compagnia sta cambiando e ci aspettiamo un dialogo più stringente nelle prossime settimane”. Un accordo che porterebbe all’ingresso di Alitalia in Star Alliance. La partnership oggi è il punto di partenza visto che l’intervento statale tedesco e il prestito concesso alla compagnia, impongono un tetto del 10% alle partecipazioni in altre società.

 

Ma intanto occorre fare i conti con le pesanti ripercussioni di un anno che ha segnato il mondo. Un anno nel quale Lufthansa Group ha accusato una perdita record di 6,7 miliardi di euro e prevede un 2021 difficile che risentirà ancora del Covid. La compagnia ha gestito solo un terzo della sua capacità lo scorso anno, ma si sta preparando ad una crescita della domanda a breve termine, a partire dalla seconda metà dell’anno. Ma per avvicinarsi ai livelli pre-crisi, con un ritorno al 90% dell’offerta rispetto al livello del 2019, occorrerà attendere anni, almeno la “metà del decennio” e quindi il 2025.

 

“Dall’estate in poi, ci aspettiamo che la domanda riprenda non appena i limiti di viaggio restrittivi saranno ridotti da un’ulteriore introduzione di test e vaccini”, ha affermato l’amministratore delegato. “Siamo pronti a offrire di nuovo fino al 70% della nostra capacità pre-crisi a breve termine con l’aumento della domanda” ha aggiunto. Le entrate per il 2020 sono diminuite del 63% a 13,59 miliardi di euro mentre la perdita netta è stata di 6,73 miliardi rispetto a un profitto di 1,21 miliardi. Lufthansa prevede che la capacità offerta raggiungerà il 40-50% dei livelli del 2019 quest’anno e il gruppo vede ancora un ritorno a flussi di cassa operativi positivi una volta che la capacità offerta supererà il 50 per cento.

(reuters)

Un anno pesante dunque, ma che ha insegnato molto a chi è al vertice di un settore dove la competizione è sempre molto alta: i costi operativi sono stati via via limitati nel corso dei mesi peggiori, quelli invernali e la fuoriuscita di “cash” è stata limitata a 300 milioni di euro al mese nel quarto trimestre. Secondo Spohr adesso occorrerà organizzare il settore dando una spinta alle riaperture delle frontiere accompagnate da iniziative sanitarie: “Adesso serve che certificati vaccinali digitali e test prendano il posto di quarantene e chiusure delle frontiere” ha spiegato.

 

Ci sono però delle notizie positive: il cargo ha mostrato nel 2020 trutte le potenzialità del comparto grazie all’esplosione dell’e-commerce. Lufthansa Cargo ha raggiunto un risultato lusinghiero con adjusted EBIT di 772 milioni di euro nonostante un calo del 36 per cento nella capacità delle merci. “Lo scorso anno è stato il più difficile e sfidante della storia della nostra compagnia – ha spiegato – ma anche per i nostri passeggeri. Le restrizioni ai viaggi e le quarantene hanno portato ad una caduta verticale della domanda di voli aerei. Ora bisogna rimuovere queste restrizioni e tornare ad abbracciare e visitare parenti e amici, incontrare i colleghi di lavoro e i partner commerciali di altre culture e Paesi”. Per questa sfida il 2021 sarà un anno fondamentale per la trasformazione del nostro gruppo, un anno nel quale dovremo ridimensionarci ma anche modernizzarci. Il nostro focus resta la sostenibilità. E per questo stiamo pensando a lasciare a terra per sempre tutti gli aerei con più di 25 anni di attività sulle spalle. Ecco perché – ha concluso Spohr – siamo pronti a tornare al 70% della capacità pre-crisi a breve grazie ad una compagnia più piccola. agile ma cercando mantenere la nostro posizione di leadeship assicurando il posto di lavoro ai 100 mila dipendenti nel lungo termine”. Centomila unità ovvero il 20% in meno dall’inizio della crisi.

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews