lunedì, Aprile 12, 2021
Disponibile su Google Play
HomeViaggiSci di fondo: in Alta Valtellina e Piemonte si parte a fine...

Sci di fondo: in Alta Valtellina e Piemonte si parte a fine ottobre grazie allo snow farming

SPORT IN MONTAGNA

A Livigno il 30 ottobre aprirà la prima parte della pista dedicata al fondo: la mattina per gli atleti, dalle 12 in poi per gli amatori

di Gianni Rusconi

default onloading picSnowfarming a Livigno

A Livigno il 30 ottobre aprirà la prima parte della pista dedicata al fondo: la mattina per gli atleti, dalle 12 in poi per gli amatori

3′ di lettura

L’Olympiaregion Seefeld, in Tirolo, dove si snoda una pista per lo sci di fondo di 1,5 chilometri, ha avviato il progetto della propria “fabbrica di neve” già nel 2015, quando nel corso della stagione invernale furono prodotti artificialmente circa 6mila metri cubi messi successivamente a deposito nel mese di marzo, nelle condizioni ideali per essere protetti da pioggia e sole senza l’ausilio di prodotti chimici. Simili progetti avviati più o meno nello stesso periodo hanno dato ottimi risultati in Svezia e Finlandia e nella svizzera Davos, mentre a Livigno, grazie al lavoro dell’Ente di Promozione Turistica, la usano da quattro anni per conservare la neve durante i mesi estivi in vista dell’avvio della nuova stagione invernale. Gli addetti ai lavori definiscono questa tecnica “snow farming” e nella località dell’Alta Valtellina permetterà di riaprire venerdì 30 ottobre la prima parte della pista dedicata allo sci di fondo, in tempo utile per consentire gli allenamenti (nelle settimane successive) agli atleti di varie nazionali, compresa quella italiana, in vista della stagione agonistica. Agonisti e amatori si divideranno la pista con i primi che potranno utilizzarla dalle 6,30 alle 12, mentre gli amatori potranno sciare dalle 12 fino alle 19.

Teli geotermici e trucioli di legno

La possibilità di ospitare fondisti professionisti e semplici appassionati, indipendentemente dalle condizioni metereologiche e prima della classica data di apertura della stagione sciistica, si deve alla neve accatastata in abbondanza nel fondovalle al termine dell’inverno precedente. Lo speciale cuscinetto “termico” creato con teli geotermici e strati di segatura e trucioli di legno consente di perdere in media solo il 20% della quantità accumulata; la parte residua, opportunamente lavorata per eliminare eventuali blocchi di ghiaccio, viene quindi posata dai mezzi battipista sull’asfalto preventivamente bagnato per coprire parzialmente l’anello di fondo, che arriva a misurare complessivamente 30 chilometri e che in estate viene adibito a pista ciclabile.

Loading…

Snow farming in Val Formazza

A Riale si apre grazie a un progetto privato

La tecnica dello “snow farming” ha trovato da quest’anno applicazione anche a Riale, in Val Formazza, nell’estremità settentrionale della provincia piemontese di Verbano-Cusio-Ossola. L’idea di stivare la neve a circa 1.800 metri di quota sotto teli geotermici, e parliamo di circa 4mila metri cubi, è venuta a Gianluca Barp, gestore del locale centro di sci di fondo e primo imprenditore a livello privato in Italia a cimentarsi in progetti simili. Dopo aver avviato un esperimento artigianale di conservazione delle preziosa “materia prima” l’anno passato, coprendo la neve con un ampio strato di biomassa di cippato, nelle settimane scorse ha portato a termine per la seconda volta l’operazione di stoccaggio della neve utilizzando teli geotermici con fibre di alluminio, intervallati da strati di ovatta con caratteristiche isolanti e legati l’uno all’altro con un sistema di velcri e cuciture a filo, per evitare la penetrazione dei raggi Uva. Il risultato ottenuto? La perdita della massa nevosa iniziale è calcolata nell’ordine del 25% e la neve rimasta permetterà a varie Federazioni, tra fine ottobre e inizio novembre, l’utilizzo dei primi due chilometri di un anello che in pieno inverno arriva a misurarne 12. Senza ovviamente ricorrere ai cannoni sparaneve. Rispetto al primo esperimento, come ha confermato lo stesso Bart, la quantità di neve riciclata è aumentata di circa 1.500 metri cubi e l’obiettivo fissato per i prossimi anni è quello di arrivare a 7.000 metri cubi, massa sufficiente per allestire circa 3 km di pista.

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo

YouGoNews