martedì, Aprile 13, 2021
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I rapaci e le altre specie rare della Conca d’Oro

Le ricchezze della valle

Per questo ha commissionato un nuovo libro, Iconographia Antiqua, che descrive, cataloga e celebra le ricchezze della natura della valle. L’autore dei testi e dei disegni è Mario Morellini, naturalista, artista, storico, antesignano tra gli ecologisti e soprattutto persona dotata di un grande amore per la sua terra e di una profonda conoscenza dei suoi regali. Armato di pazienza, passione e un grande senso di osservazione Morellini ha passato mille giornate e notti nella valle di Potentino per scoprire, catalogare e disegnare ogni suo abitante, dal più maestoso degli uccelli rapaci al più minuscolo degli insetti, dalla più splendida delle orchidee alla più modesta delle erbe.

Il libro elenca azioni, proprietà e virtù delle tante piante medicinali della zona, descrive i numerosi tipi di felce, le diverse orchidee, le galle delle rose selvatiche, delle querce e dell’olmo e naturalmente i funghi.

Il fungo dell’olivo

Tra tutti nella valle spicca il fungo dell’olivo, «uno dei più belli e maestosi d’Europa, che sfoggia un maestoso cromatismo che va da fulvo arancione al giallo zafferano brillante» e ha la dote rara della luminescenza, emettendo una luce particolarmente visibile al tramonto. Tra gli animali l’autore ama particolarmente gli insetti «per la loro straordinaria capacità di resistere a qualsiasi forma di aggressione», spiega. L’enfusa pennata, icona di Potentino, è un animale estremamente raro e tra i più insoliti della fauna europea. Morellini la descrive come «mimetica e predatrice, frequentatrice degli stessi ambienti della mantide religiosa ma più rara e senza l’abitudine di divorare il compagno dopo l’atto amoroso».

Animali in via d’estinzione

Nel torrente della valle, Vivo di nome e di fatto, Morellini con sua grande gioia ha scoperto il granchio d’acqua dolce, animale quasi in via d’estinzione. «È un animale di un certo mondo passato, che un tempo era comune ma ora si trova circoscritto in piccole zone -, spiega -. La fortuna del fiume Vivo è che non ha scarichi a monte, quindi non è inquinato e ha acque fredde e molto ossigenate».

Alzando gli occhi al cielo Morellini ha ammirato il Biancone, uno degli uccelli rapaci diurni più imponenti che esistano, che può restare in volo per ore alla ricerca di prede grazie a un’apertura alare di quasi dieci metri, inferiore solo all’aquila reale.

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