mercoledì, Aprile 14, 2021
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Effetto-Draghi sulla fiducia di imprese e consumatori: risalita a febbraio. Manifattura e costruzioni recuperano i livelli pre-Covid

MILANO – L’effetto-Draghi si vede anche riflesso nell’andamento della fiducia dei consumatori e delle imprese per il mese di febbraio, che l’Istat calcola intervistando famiglie e imprese nella prima metà del mese di riferimento. In questo caso, dunque, il periodo combacia con quello della formazione del governo dell’ex presidente della Bce. Gli indicatori sono in miglioramento su entrambi i fronti: sale l’indice del clima di fiducia sia dei consumatori (da 100,7 a 101,4) sia delle imprese (da 88,3 a 93,2).

Si segnala in particolare che le imprese manifatturiere e quelle delle costruzioni segnano così un recupero dell’intera flessione dovuta all’emergenza sanitaria, mentre per i servizi e il commercio al dettaglio, nonostante il deciso aumento di febbraio, i livelli rimangono ancora lontani da quelli precedenti la crisi. Per quanto riguarda i consumatori, l’aumento dell’indice di fiducia è trainato dal marcato miglioramento delle attese sulla situazione economica generale e di quelle sulla disoccupazione.

Sintetizza su questo aspetto l’Unione nazionale consumatori che certo ha pesato “l’effetto Super Mario, come dimostra il rialzo delle attese sulla situazione economica dell’Italia che passa da -20,2 a +2,6, con un balzo di ben 22,8 punti percentuali”. Secondo il presidente Massimiliano Dona, Draghi “non ha fatto salire solo la Borsa e scendere lo spread ma ha ridato anche speranza agli italiani. Ora, però, alle parole devono seguire subito i fatti”.

Restando ai dati pubblicati dall’Istat, per quel che riguarda la fiducia dei consumatori il clima economico e quello futuro sono in aumento (da 83,4 a 91,5 e da 103,2 a 107,5 rispettivamente) mentre il clima personale flette da 106,5 a 104,7 e quello corrente diminuisce da  99,0 a 97,3. Sul lato delle imprese, “si registra un miglioramento della fiducia deciso e diffuso a tutti i settori – dice l’Istituto – In particolare, nel settore manifatturiero l’indice di fiducia sale da 95,6 a 99,0 e nelle costruzioni passa da 138,0 a 141,9. Nei servizi di mercato l’indice aumenta da 82,2 a 85,7 e nel commercio al dettaglio cresce da 88,3 a 93,8”. Se tutte le componenti sono in miglioramento, diverse velocità si registrano nel commercio: la fiducia aumenta marcatamente nella grande distribuzione mentre la crescita è più contenuta nella distribuzione tradizionale.

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