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Ecco come Marte perde la sua acqua

Trace Gas Orbiter (TGO), lo strumento a bordo di Exomars ha permesso di svelare in che modo l’acqua di Marte si disperde nello spazio. Si pensa che una volta scorreva acqua allo stato liquido sulla superficie di Marte come evidenziato nei numerosi esempi di antiche valli asciutte e letti di fiume. Oggi, l’acqua è principalmente imprigionata nelle calotte polari e sepolta nel sottosuolo. Marte perde acqua ancora oggi, sotto forma di idrogeno e ossigeno che fuoriescono dall’atmosfera.

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Comprendere l’interazione di potenziali riserve che potrebbero contenere acqua e il loro comportamento stagionale e sul lungo termine è la chiave per comprendere l’evoluzione del clima di Marte. Ciò può essere effettuato attraverso lo studio del vapore acqueo e di acqua ‘semi-pesante’ (dove un atomo di idrogeno è sostituito da un atomo di deuterio, una forma di idrogeno con un neutrone in più).

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“Il rapporto deuterio-idrogeno, D/H, è il nostro cronometro – una potente metrica che ci racconta la storia dell’acqua su Marte, e come la perdita di acqua si è evoluta nel tempo. Grazie al Trace Gas Orbiter di ExoMars, adesso possiamo meglio comprendere e calibrare tale cronometro e testarlo per potenziali nuovi bacini d’acqua su Marte”, afferma Geronimo Villanueva del Centro Spaziale Goddard della NASA e autore principale del nuovo risultato.

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“Con TGO possiamo vedere il percorso degli isotopologhi dell’acqua mentre si alzano nell’atmosfera con un livello di dettaglio non possibile prima. Le precedenti misurazioni fornivano solamente la media nella profondità dell’atmosfera nell’insieme. E’ come se avessimo avuto soltanto una visione in 2D prima, mentre ora possiamo esplorare l’atmosfera in 3D”, dice Ann Carine Vandaele, ricercatrice principale di NOMAD (Nadir and Occultation for MArs Discovery), lo strumento utilizzato per questa indagine.

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