domenica, Aprile 18, 2021
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A scuola fino a fine giugno, siete pro o contro?

I ragazzi potrebbero andare a scuola fino a fine giugno. Per recuperare quello che non è stato fatto nell’anno scolastico 2020/2021, tra didattica a distanza e lezioni in presenza a causa della chiusura degli istituti superiori e delle scuole primarie e medie a causa di quarantene improvvise. Questa potrebbe essere la proposta che Mario Draghi, incaricato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, potrebbe avanzare per aiutare professori e alunni a non perdere nulla del programma scolastico di quest’anno.

La proposta del premier incaricato non è però nuova. A dicembre dell’anno scorso l’ormai ex Ministra Lucia Azzolina aveva avanzato la stessa ipotesi, di prolungare cioè di qualche giorno il calendario scolastico per poter permettere di completare il programma e recuperare eventuali argomenti persi tra i vari passaggi in DAD. Se all’epoca le sue parole vennero prese di mira da tutti, sindacati comprese, oggi quelle di Mario Draghi accolgono il favore di numerosi politici.

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A scuola fino a fine giugno, favorevoli e contrari

Ovviamente sui social si sono fin da subito schierati i favorevoli e i contrari. Molti insegnanti non hanno gradito queste parole, perché potrebbero sottintendere che i professori non hanno lavorato in DAD, tanto da dover recuperare dopo la fine della scuola. Anche tanti genitori sono contrari. Perché hanno visto i loro figli sudare di fronte a quello schermo da settembre. E non vorrebbero vederli sudare a giugno in aule caldissime a causa delle temperature estive che potrebbero essere elevate.

D’altro canto ci sono docenti favorevoli a far recuperare eventuali lacune a studenti o classi intere che hanno avuto difficoltà con la didattica a distanza. E anche genitori propositivi in questo senso, perché non tutte le famiglie hanno potuto garantire la continuità scolastica ai propri figli (mancanza di computer, assenza di connessione adeguata, mancanza di supporto in famiglia). In pratica ogni istituto dovrebbe decidere cosa fare, ridando la palla in mano ai presidi.

Sicuramente la proposta sarà una di quelle che faranno discutere. Anche se ai tempi della Azzolina venne bocciata senza se e senza ma. Con Mario Draghi, invece, la situazione sembra alleggerirsi.

Voi siete favorevoli o contrari a un allungamento del calendario scolastico?

Foto Getty

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