giovedì, Marzo 4, 2021

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Champagne, nell’anno del Covid soffrono anche le bollicine francesi (export -18%)

VINO

lI fatturato della filiera registra una perdita di un miliardo di euro nel 2020. Male le vendite anche in Francia (-20%)

di Giorgio dell’Orefice

default onloading picPhoto by FRANCOIS NASCIMBENI / AFP

lI fatturato della filiera registra una perdita di un miliardo di euro nel 2020. Male le vendite anche in Francia (-20%)

1′ di lettura

Il 2020 è stato un anno particolarmente difficile per lo Champagne a livello mondiale. La chiusura dei principali luoghi di consumo e di vendita, così come la cancellazione di numerosi eventi, hanno pesato sul settore che ha dovuto adattarsi molto rapidamente, in un contesto di grande incertezza, per affrontare le conseguenze della crisi sanitaria ed economica. Tuttavia rispetto alle prime stime che indicavano un calo del 30% delle spedizioni, alla fine la flessione si è rivelata migliore delle attese con un calo limitato al -18%. Il fatturato della filiera dovrebbe attestarsi quindi a circa 4 miliardi di euro, che rappresenta una perdita di circa 1 miliardo di euro in un anno. Il mercato francese, già ribassista prima della crisi, continua a scendere (-20%).

Il Comité Champagne, riunito oggi, ha confermato la decisione prudente presa lo scorso luglio di adeguare il volume della vendemmia per l’anno 2020 al fine di ripartire gli sforzi tra i viticoltori e le Maison. Viste le performance economiche rilevate, il Comité ha anche deciso di integrare la raccolta disponibile (8.000 kg/ha) con un prelievo dalla riserva interprofessionale pari a 400 chili di uva per ettaro. Queste decisioni permetteranno al settore di affrontare il 2021 con serenità.“Di fronte a una crisi senza precedenti – ha commentato il co-presidente del Comité Champagne, Maxime Toubart – l’organizzazione della nostra filiera ha dimostrato la sua resilienza. I viticoltori e le Maison hanno saputo prendere, collettivamente, le decisioni prudenti che erano necessarie sulle rese già a luglio. Oggi, la decisione del Comité permetterà a tutti di ritrovare un certo margine di manovra”.

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