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Roma, sui camion la nuova campagna Pro-vita contro l’aborto, “Riecco le offese sul corpo delle donne”

 “Il corpo di mio figlio non è il mio corpo, sopprimerlo non è la mia scelta #stopaborto”. Tornano i mega poster dei Pro Vita, stavolta sui camion-vela con i soliti messaggi forti contro la legge dello Stato che consente l’interruzione di gravidanza. “Con questi cartelloni si vuole mandare un messaggio chiaro: non esiste il diritto di uccidere una persona umana”. Così una nota della onlus prolife già promotrice della campagna #dallapartedelledonne contro la pillola abortiva Ru486 che  ha sollevato polemiche e proteste

“L’aborto è l’uccisione di un bambino. Sia pur piccolo, allo stato embrionale, fin dal momento del concepimento c’è un essere umano unico e irripetibile, nel grembo della madre” così i vertici dei Pro Vita.

“Via quel manifesto shock contro l’aborto”. Milano lo fa levare, Roma finora non fa nulla

di

Marina de Ghantuz Cubbe

09 Dicembre 2020

“Riecco le offese sul corpo delle donne. Stamattina Roma si è svegliata invasa da vele mobili che pubblicizzano l’ennesima campagna contro l’aborto sempre della stessa associazione. Affissioni inconcepibili, come il manifesto che tante e giuste polemiche aveva destato a dicembre, perché non solo esplicano ancora una volta violenza sul corpo delle donne ma perché contengono messaggi fuorvianti” sottolinea la capogruppo della lista Zingaretti alla Regione Lazio, Marta Bonafoni.

Non solo: “Ho avuto modo di conoscere un esponente della onlus Pro vita e famiglia, l’avvocato Fiore, qualche giorno fa in audizione alla Pisana, venuto a spiegarci che l’omofobia è sostanzialmente una invenzione. La peggiore destra d’Europa è già qui, nelle nostre città e da Roma manda i suoi messaggi peggiori. La libertà delle donne è il loro target, una società medievale il loro approdo”.

“Ci chiediamo con quali autorizzazioni e se siano in regola con tutte le norme in vigore. Chiediamo alla Sindaca di intervenire, sanzionando e ritirando le autorizzazioni, qualora ci fossero, per i beceri messaggi che veicolano, contro le donne e la loro autonomia. Le donne oggi hanno bisogno di ben altri sostegni per farcela nella famiglia e nel lavoro e non certo di tornare indietro”, così la capogruppo della Lista Civica RTR Svetlana Celli e le consigliere del Partito Democratico Giulia Tempesta, Valeria Baglio e Ilaria Piccolo.

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