Morante: “Un Natale di crisi poi ripresa forte da marzo quando i consumi ripartiranno”

MILANO – «Nei prossimi sei mesi aumenterà inevitabilmente il numero delle aziende che avrà problemi di natura finanziaria: per chi ha un’attività produttiva questo procedere a singhiozzo è difficile da sostenere e fa emergere con maggior violenza problemi di temporanea difficoltà, che hanno bisogno di un percorso di ristrutturazione. Proprio quello che fa il nostro fondo». Andrea Morante, ex Credit Suisse, ex Morgan Stanley poi passato all’industria, da Pomellato a Sergio Rossi, dal 2017 è presidente di QuattroR, il fondo di private equity che ha come investitore di riferimento Cdp.

Lei è un banchiere prestato da tempo alle imprese: sotto quale aspetto teme di più la pandemia?
«Quando il mercato va bene e la domanda picchia, un po’ tutti riescono a crescere. Poi arrivano i momenti di rottura, di discontinuità anche drammatica rispetto al passato e spesso chi ha avuto successo senza sforzo fa più fatica a reinventarsi. In questo momento anche il mestiere del private equity è più arduo, perché si tratta di capire chi ha ragionevoli possibilità di farcela: è un lavoro più aleatorio, con un livello di volatilità più alta».

La nuova emergenza sanitaria gelerà la ripresa?
«Sarà un periodo pesante: questa seconda ondata andava quantomeno ipotizzata. A questo punto il periodo natalizio, sotto il profilo dei consumi, è bruciato. Mi aspetto un inizio d’anno cauto, ma da marzo in poi ci sarà una bellissima corsa, fino alla fine dell’anno. C’è molto risparmio privato che non si muove, perché la gente ha paura di spendere. Ma quando la macchina ripartirà, anche i consumi riprenderanno».

Quali settori ripartiranno prima?
«I vincenti saranno quelli con la testa più giovane, quelli che utilizzeranno con più convinzione la tecnologia, che si muoveranno con processi decisionali molto veloci, che punteranno davvero sull’online. Prendiamo la moda : bisogna puntare a realizzare online almeno il 50% del fatturato, pensare a marchi che prescindano totalmente dal negozio. Ma anche settori tradizionali, gestiti con un approccio nuovo, possono dare buone soddisfazioni: ci saranno vincitori e perdenti in ogni campo».

QuattroR ha cassa per 400 milioni: ha qualche dossier aperto?
«Ci lasci il tempo di completare e attivare l’operazione Burgo. Per un fondo come il nostro, l’obiettivo è investire tutto il capitale nell’arco di 5-6 anni e visto che abbiamo già perfezionato quattro operazioni, ne mancano all’appello 4-6. Ma è un momento difficile, bisogna vagliare bene i business».

Però i prezzi sono più bassi.
«È vero, ma questo sotto alcuni aspetti rende ancora più difficile il nostro lavoro perché molti imprenditori sono restii a concludere riassetti azionari in un momento in cui hanno l’impressione di dover svendere. La crisi però aumenterà l’offerta».

Covid Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Italia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Avellino Bari Barletta-Andria-Trani Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carbonia-Iglesias Caserta Catania Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Fermo Ferrara Firenze Foggia Forlì-Cesena Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia L’Aquila Latina Lecce Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa-Carrara Matera Messina Milano Modena Monza e della Brianza Napoli Novara Nuoro Olbia-Tempio Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro e Urbino Pescara Piacenza Pisa Pistoia Pordenone Potenza Prato Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Medio Campidano Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Ogliastra Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbano-Cusio-Ossola Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo