Coronavirus, da Airbnb agli agriturismi porte aperte nell’emergenza

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Attivate iniziative volte all’ospitalità solidale. Neos (Gruppo Alpitour) ha riportato in Italia già 11mila connazionali che si trovavano all’estero

di Lucilla Incorvati

default onloading picLa fontana in Piazza De Ferrari illuminata con iltricolore a Genova, 18 Marzo 2020. ANSA/LUCA ZENNARO

Attivate iniziative volte all’ospitalità solidale. Neos (Gruppo Alpitour) ha riportato in Italia già 11mila connazionali che si trovavano all’estero

3′ di lettura

Solidarietà e filantropia arrivano anche dal mondo dell’ospitalità e dei viaggi per far fronte all’emergenza legata al Covid-19. Dall’iniziativa Porte Aperte nell’emergenza, messa in piedi da Airbnb, a quella degli agriturismi di Campagna amica della Coldiretti sono tante le strutture pronte ad accogliere chi ne ha necessità. Mentre nel settore del trasporto Alpitour sin dalla scorsa settimana ha messo a disposizione la sua flotta di arei Neos per rimpatriare gli italiani all’estero.

L’iniziativa di Airbnb. Dare la propria casa in favore degli operatori sanitari è un modo semplice per dimostrare solidarietà nei confronti di chi è in prima linea per combattere l’emergenza. Ci ha pensanto Airbnb, piattaforma globale di viaggio, che mette a disposizione i suoi servizi e le sue strutture a medici e infermieri (airbnb.it/medicieinfermieri). L’iniziativa è volta a facilitare l’accoglienza del personale ospedaliero che dovrà trasferirsi temporaneamente per dare il proprio contributo professionale in altri ospedali. In tutta Italia saranno migliaia le nuove assunzioni di medici e infermieri previste nelle prossime settimane. Molti di loro si troveranno nella necessità di trasferirsi con urgenza in un’altra città per svolgere il proprio incarico. L’iniziativa Airbnb per medici e infermieri nasce con l’obiettivo di mettere in comunicazione in maniera semplice e diretta gli host che hanno espresso il desiderio di rendere disponibile senza compenso il proprio appartamento e il personale ospedaliero che potrà scegliere, in pochi minuti, l’alloggio più idoneo alle proprie esigenze. La piattaforma si farà carico dei costi dell’operazione consentendo anche la copertura delle spese correnti agli host. Per gestire le richieste, che potranno essere avanzate dai singoli operatori sanitari ma anche da parte delle strutture ospedaliere, Airbnb collaborerà con l’associazione OspitaMI nella gestione del processo di prenotazione entrando direttamente in contatto con il personale medico che compilerà la richiesta online. L’alloggio sarà completamente gratuito fino a due mesi di permanenza.

Come può muoversi l’host
Chiunque desideri mettere a disposizione il proprio alloggio su Airbnb potrà candidarsi allo stesso indirizzo. Gli host selezionati saranno contattati da OspitaMI che illustrerà loro il meccanismo per accedere al contributo di Airbnb.

Per Vrbo iniziative individuali
In Vrbo (nuova denominazione di HomeAway) per ora non è stato deciso un piano a livello centrale ma si registrano alcune iniziative messe in campo da alcuni property manager. Vrbo non gestisce in maniera diretta gli alloggi presenti sulla piattaforma, per questo motivo non è possibile portare avanti un’iniziativa comune. Ma si stanno incentivando i singoli a muoversi in questa direzione.

L’iniziativa degli agriturismi di Campagna Amica
Anche gli agriturismi aprono le porte e si mettono a disposizione per accogliere le persone guarite dal Coronavirus e dimesse dagli ospedali, ma che necessitano ancora di alcuni giorni in isolamento a scopo precauzionale. Grazie all’ospitalità rurale in Lombardia sono quasi 200 i posti offerti. E in risposta all’appello delle istituzioni al momento hanno dato la loro disponibilità una decina di agriturismi tra le province di Bergamo, Brescia, Milano, Mantova, Pavia e Sondrio con sistemazioni che prevedono in alcuni casi appartamenti con cucina mentre per altri gli imprenditori agricoli sono disponibili a riattivare anche il servizio di ristorazione. In ognuna di queste strutture ci sono diverse camere a disposizione dotate di servizi igienici privati, in un ambiente tranquillo e immerso nella campagna.

L’impegno di Alpitour
Neos, compagnia aerea del Gruppo Alpitour, ha già operato 48 rotazioni (voli andata e ritorno) per rimpatriare oltre 11 mila persone da tutto il mondo. In cooperazione con l’Unità di crisi della Farnesina, Neos sta inoltre predisponendo in questi giorni una serie di voli speciali per permettere a oltre 1.400 connazionali di tornare in Italia. In una sola giornata si riportano casa circa 558 persone.

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