L’allarme di Agnelli: “Club perderanno 4 miliardi in due anni”

TORINO – “Stiamo assistendo a una riduzione dei ricavi di circa 4 miliardi di euro nei prossimi due anni e, secondo la Fifa, il 90% di queste perdite saranno a carico dei club. In sostanza, circoleranno meno soldi”. Il monito arriva da Andrea Agnelli: il numero uno della Juventus, al termine della 24esima Assemblea generale dell’Eca (l’Associazione dei club europei) di cui è presidente, parla delle pesanti ricadute economiche della pandemia sui ricavi delle società.

“Mancano introiti dagli stadi”
“Ciò che questa pandemia e questa crisi ci hanno mostrato è uno degli elementi che ho sottolineato sin dal primo giorno della mia presidenza dell’Eca: il rischio imprenditoriale dell’industria ricade sulle spalle dei club”, aggiunge il numero uno bianconero. Un grave danno per le società sono gli stadi a porte chiuse: “Se abbiamo una cosa in comune, indipendentemente dal fatto che proveniamo da un club di alto livello, o da club piccoli, è che abbiamo gli stadi e abbiamo degli introiti dalle presenze allo stadio. Questo è stato praticamente spazzato via. Dobbiamo tutti essere orgogliosi di aver completato la stagione e dovremmo essere tutti molto orgogliosi di iniziare questa nuova stagione che sarà molto, molto impegnativa sia dentro che fuori dal campo. La mia speranza è che ci uniamo collettivamente, come individui responsabili, ognuno di noi come club, in modo da poter portare avanti le nostre posizioni, con i nostri stakeholder, con una sola voce”. Anche il tema dei diritti tv si presenta alquanto spinoso: “Abbiamo visto importanti tagli ai principali broadcaster per i diritti tv, sia a livello nazionale che internazionale: 330 milioni in Premier League, 200 milioni in Bundesliga – dice Agnelli -. L’Uefa prevede una riduzione di 575 milioni per i diritti tv delle competizioni internazionali, soldi che non saranno distribuiti, che colpiranno le nostre organizzazioni. Questo si rifletterà anche sugli sponsor: temo che alcuni dei top club, singolarmente, avranno perdite maggiori rispetto ad intere federazioni”.

Ceferin: “Supercoppa Europea test importante”
Parla anche Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, che vede la luce fuori dal tunnel: “Non possiamo dire che sia tutto normale, ma siamo tornati e presto tutto tornerà alla normalità. Sono molto orgoglioso di quello che abbiamo raggiunto. Abbiamo lavorato sin dal primo giorno per riportare i giocatori sul campo e i tifosi negli stadi. Il nostro prossimo obiettivo è portare il pubblico negli stadi. Al momento non è possibile ma la Supercoppa Europa a Budapest (in programma il 24 settembre, ndr) sarà un test importante in tal senso, ci farà imparare molto”.

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