Dall’Ocse il nuovo Rapporto: “ Uno sguardo sull’Istruzione”

Scuola e pandemia

La formazione tecnica è il fulcro di questo nuovo studio

di Flavia Foradini

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La formazione tecnica è il fulcro di questo nuovo studio

3′ di lettura

L’ormai tradizionale appuntamento col rapporto OCSE “Education at a glance” (Uno sguardo sull’Istruzione) radiografa anche per il 2020 i sistemi scolastici dei 37 stati membri, nonché di 9 altri grandi Paesi, tra cui Cina, Brasile e Russia.

Il fulcro di questo nuovo studio è soprattutto sulla formazione tecnica , ma in una situazione dagli esiti molto incerti com’è quella indotta dalla pandemia, esorta Angel Gurrìa, segretario generale dell’OCSE, sono i sistemi scolastici nella loro interezza a dover essere “al cuore della pianificazione dei governi”, i quali dovranno saperli coniugare “più che mai” con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dall’ONU nell’Agenda 2030, in particolare naturalmente con l’Obiettivo 4, teso ad assicurare “un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva”.

Svantaggi degli studenti disagiati

Uno degli effetti della crisi da Covid-19 è stato infatti quello di portare in primo piano tutti gli svantaggi degli studenti disagiati.

La formazione tecnica

Negli anni passati molto si è fatto a livello internazionale per incentivare una formazione tecnica delle nuove generazioni, ma ora il Rapporto Ocse mette in luce come a fronte di un agevole inserimento nel mercato del lavoro, nei Paesi industrializzati in media il tasso di occupazione di chi ha compiuto studi tecnici si appiattisca con l’avanzare dell’età là dove non vi sia un diploma di laurea, mentre aumenti col tempo quello di diplomati e laureati con studi generalisti.Tuttavia, sostiene Gurrìa, a livello globale “il lockdown ha aumentato la consapevolezza del valore di professioni schiettamente tecniche e ha evidenziato il ruolo vitale di settori come il manifatturiero e il sanitario, cosicché è fondamentale aumentare l’attrattività di questi percorsi scolastici”, sviluppando ulteriormente l’alternanza scuola-lavoro, il rafforzamento dei legami tra scuola e settore produttivo privato, e fornendo un deciso stimolo a far sì che i diplomati proseguano la loro formazione tecnica all’università.

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