Il mondiale di tango si fa in salotto: causa Coronavirus

Il mondiale di tango si fa in salotto. L’annuale campionato del ballo argentino ha luogo di solito a Buenos Aires. Quest’anno il coronavirus sembrava aver bloccato anche i ballerini, che hanno però trovato una soluzione alternativa: il mondiale si è fatto on line ognuno da casa propria.

Invece delle abituali competizioni in sale affollate i campioni del tango hanno mandato video delle loro performance ai giudici, esibizioni fatte in strada o in casa. Tutti hanno la mascherina perché il ballo è stretto e non si può ovviare alle regole della danza, ma nemmeno a quelle imposte dal Covid.

Veronica Pascual e Sergio Saucet, che sono nelle immagini in alto, hanno ballato nella loro casa a Buenos Aires. Lo stesso hanno fatto ballerini in tutto il mondo inviando le immagini alla competizione. È la prima volta che il campionato è virtuale, ma l’Argentina non era sicura per organizzare la manifestazione: 340mila casi e 7000 morti per Covid-19.

«La scommessa è un festival di tango che si adatti alla situazione della pandemia. È differente, ma con la stessa forza e intensità degli anni passati». Ha detto il referente cittadino per la cultura , Enrique Avogadro. I puristi si sono opposti a questa versione del concorso che ha un voto finale sui social media. «Registrare un video che si può montare non è come ballare su un palco davanti a una giuria» secondo la coreografa Virginia Vasconi.

Lo scorso anno le coppie in pedana erano più di 500 e 500mila gli spettatori nei 10 giorni della competizione. L’addio al mondiale in presenza, oltre al coronavirus, ha messo in ginocchio le scuole argentine di tango e tutte le sale da ballo. Julio Bazan, presidente dell’associazione delle Milongas, è contrario alla versione on line. «Il budget del festival avrebbe dovuto essere redistribuito fra i lavoratori del tango rimasti senza introiti dopo aver contribuito con la loro arte al turismo verso l’Argentina».

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