In Europa il divario ricchi-poveri esisteva già 6.600 anni fa

LONDRA – La forbice sociale era già larga migliaia di anni fa. Sì, la differenziazione uno status sociale alto e la limitatezza di risorse in Europa potrebbe risalire a un periodo antecedente a quanto si pensasse in precedenza, hanno concluso gli esperti dell’Università di Umea in Svezia che hanno analizzato i resti di individui vissuti 6.600 anni fa, alcuni sepolti con costose perle di rame, pendenti e diademi, mentre in altre tombe non sono stati rintracciati ornamenti sfarzosi. Lo studio, pubblicato sulla rivista Antiquity, sottolinea che la scoperta potrebbe non indicare necessariamente una vita più agiata per chi è stato seppellito insieme ai gioielli, e che gli oggetti preziosi potrebbero essere stati depositati in seguito dai familiari dei defunti. “Questi ritrovamenti – spiega Chelsea Budd dell’Università di Umea – potrebbero rappresentare un tentativo religioso di influenzare i processi che conducono nel regno dei morti, oppure un modo per promuovere il proprio status sociale”.

Il team ha analizzato tombe della comunità Osonki in Polonia, risalenti a 6.600 anni fa, per determinare se esistessero o meno delle disuguaglianze di reddito nelle società antiche. “L’analisi degli isotopi di carbonio – continua l’esperto – rivela che i resti appartenevano a 30 persone vissute a distanza di circa 200 anni, 29 adulti, con un’età compresa tra 18 e 45 anni e un bambino”. Stando ai risultati del team, circa l’80 percento delle ossa ritrovate nel sito archeologico apparteneva ai capi di bestiame.

“Chi era stato sepolto con il rame – osserva l’autore – presentava un equilibrio distintivo di rapporti isotopici di carbonio nelle loro ossa, rintracciato anche nei resti di un gruppo di animali, il che suggerisce che gli individui potrebbero essersi nutriti delle carni di quei particolari capi di bestiame”. Il gruppo di ricerca ipotizza inoltre che gli animali potrebbero aver pascolato in luoghi ben illuminati, il che suggerisce che le persone sepolte con i materiali preziosi potrebbero aver avuto accesso a terre e mandrie cui gli altri non avrebbero potuto. “Non erano mai state rilevate disuguaglianze del genere prima d’ora – commenta Mark Pearce presso l’Università di Nottingham – e questo non significa necessariamente che gli uomini e le donne sepolti con il rame godessero di una situazione particolarmente favorevole, ma ad ogni modo questo metodo fornisce un interessante prospettiva sul modo di dimostrare le differenze sociali”.
 

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