Formula 1, Leclerc e Vettel fuori gara inutilmente. Hamilton stravince in solitaria

I due delle malignamente soprannominate “Mercedes rosa” c’è da scommetterci che tutto l’anno daranno spettacolo , perché sin dal lockdown si è parlato di una probabile lotta per il “sedile” 2021, tanto più dopo che, da pochi giorni a questa parte, si è aggiunta la voce che nel 2021 potrebbe essere probabile un ingaggio di Sebastian Vettel al posto di uno di loro.

Cosa che non nuocerebbe a molti dei giovani (eccetto, clamorosamente, a Bottas) se il noto “figlio di papà” canadese potesse, anziché passare a formule alternative, addirittura conquistare una guida nientemeno che nella Mercedes “prima squadra” almeno per un anno. Con l’aumentare ogni anno del potere di Stroll senior, la conferma di queste ipotesi non soprenderebbe ormai più di tanto. Anche se questo “metodo” ovviamente poco meritocratico potrebbe non fare del tutto bene all’immagine di questo sport .

Un episodio che varrà una settimana da incubo

Prima di trasferirsi in Ungheria per la gara di domenica prossima, il management Ferrari dovrà capire cosa fare con i due piloti in rosso che, questa domenica, non hanno concluso la gara dopo prove in grande affanno. Carenze tecniche e veemenza di Leclerc hanno reso questo week-end uno dei peggiori degli ultimi anni, per certi aspetti anche più inaccettabile di Singapore 2017, dove per far fuori entrambe le Ferrari c’era stato lo zampino di Max Verstappen.

Oggi invece Leclerc è arrivato con una eccessiva foga alla curva 3, dove si è voluto inserire all’interno come “terzo incomodo”, perdendo “come nelle formule minori” il controllo su un cordolo che, complice la frenata ancora in corso, ha mandato il giovane monegasco sopra la vettura di Vettel, con l’effetto immediato di distruggere l’ala posteriore della SF1000 #5 e, in modo irreparabile, anche la sua monoposto. Un fatto di gara tutto sommato accettabile e anche accettato dai giudici che, almeno, hanno evitato di rincarare la dosa con investigazioni e possibili sanzioni.

Peccato per Giovinazzi

Peccato per Giovinazzi. Poteva essere la giornata buona per andare a punti. Stava facendo una bella figura perché era lì sempre attaccato al suo compagno di squadra Raikkonen, a riprova che entrambi stanno sfruttando al meglio il pacchetto della Alfa Romeo Racing a loro disposizione. Sul finale però fra lui e il finlandese sono subentrate entrambe le Haas mentre dopo i top team e quelli di seconda fascia, hanno avuto la meglio Ricciardo all’ottavo posto e Kvjat decimo.

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