A ruota libera dalle Alpi alla Sicilia

CICLOTURISMO

Oltre al trekking le due ruote sono il mezzo ideale per vivere al meglio le atmosfere, i profumi e e le sensazioni vere di un luogo

di Giambattista Marchetto

default onloading picCiclovia tra i trulli in Puglia

Oltre al trekking le due ruote sono il mezzo ideale per vivere al meglio le atmosfere, i profumi e e le sensazioni vere di un luogo

4′ di lettura

«È cavalcando una bicicletta che impari meglio i contorni di un paese, perché devi sudare sulle colline e andare giù a ruota libera nelle discese». Da giornalista dedito ai viaggi , Ernest Hemingway riconosceva l’unicità che l’esperienza in sella offre nel rapporto con il paesaggio, con le atmosfere, con profumi e sensazioni vere di un luogo. E la citazione calza a pennello per questa strana estate 2020, nella quale il cicloturismo sarà protagonista della nuova normalità all’insegna della low touch economy e della permanenza entro i confini del Belpaese. Il rapporto 2020 Unioncamere-Legambiente sul cicloturismo in Italia prevedeva – già prima della crisi Covid-19 – un incremento dei pernottamenti di ospiti a due ruote (dai 20,5 milioni del 2019 a 26 milioni) e nello scenario attuale l’Italia potrebbe vivere un boom di bike-lover. Ecco allora alcune idee per chi decide di mettersi in viaggio – sapendo che le ciclovie meglio strutturate (in termini di segnaletica e sedime dedicato) sono soprattutto nel centro-nord Italia. E per scoprire la rete ciclabile nazionale mappata da Fiab si può far riferimento al sito www.bicitalia.org .

Due vie europee lungo lo stivale

Nella mappa Eurovelo delle grandi arterie ciclabili europee ( eurovelo.com ) sono tre le ciclovie che attraversano l’Italia. La Via Romea Francigena (ispirata al cammino dei pellegrini) collega Londra a Brindisi; il tratto italiano parte dal confine svizzero al Lago di Como e attraversa la pianura del Po, la costa della Versilia e gli Appennini per arrivare in Puglia. Segue strade secondarie, piste lungo fiumi ed ex ferrovie, passando per 8 siti Unesco e borghi ricchi di storia e sapori ( www.viaromeafrancigena.com ). Perfetto secondo Fiab il tratto Brennero-Verona, che può deviare sulla Ciclopista del Garda nel tratto tra Malcesine e Brenzone. La Sun Route – che in 7.400 km arriva da Capo Nord a Malta – percorre l’Italia dal Brennero alla Sicilia lungo la Ciclovia del Sole. Dalla Val Pusteria passa per Bolzano, Trento, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Amalfi e poi già fino al Ragusano. In Toscana il tratto migliore per segnaletica e percorso.

Pedalare sulla linea padana

La terza ciclovia del Mediterraneo – che collega Cadice ad Atene e Cipro su quasi 6mila km – attraversa l’Italia da Ventimiglia a Trieste: dal Mar Ligure risale verso Torino e poi si spinge nella pianura lungo il Po, arrivando fino al delta per poi deviare verso Venezia e il litorale adriatico. Sulla stessa linea ma più in alto (dal confine francese sulla Val di Susa a quello sloveno a Trieste), la ciclovia AIDA attraversa l’alta pianura Padana, consentendo di pedalare dal Museo Egizio di Torino al Cenacolo di Leonardo a Milano, dall’Arena di Verona a Venezia, fino alle terre di Pasolini e alle atmosfere mitteleuropee. Il percorso è costellato di bellezza: ville e fiumi, lagune e vigneti, palazzi, campagne e mare ( www.aidainbici.it ).

In Friuli dalle Alpi al mare

Chi sceglie il percorso integrale (425 km) parte da Salisburgo, ma la tratta italiana della Ciclovia Alpe Adria conduce da Tarvisio a Grado (www.alpe-adria-radweg.com). Il percorso non presenta difficoltà, anche se ha punti di traffico promiscuo. Lungo la via Tarvisio e alcuni borghi della Carnia, Venzone e Gemona che meritano una sosta, il centro di Udine accoglie i visitatori con la sua bellezza e i sapori della cucina friulana. Dal capoluogo si scende verso la costa passando per Palmanova (la città-fortezza veneziana patrimonio Unesco) e per l’insediamento romano di Aquileia. Raggiunta Grado, si possono esplorare le calli del borgo marinaro e assaggiare i sapori locali, ma anche le isole della laguna hanno un fascino irresistibile (c’è una app dedicata ai cicloturisti www.rideme.it ).

Lungo l’Oglio dal Passo Tonale al Po

Partendo dai 1.883 metri del Passo Tonale e arrivando al Ponte di Barche a San Matteo delle Chiaviche, la Ciclovia del fiume Oglio attraversa le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova su un percorso protetto di oltre 280 chilometri (www.cicloviadelloglio.it). Si parte circondati dai ghiacciai dell’Adamello e si prosegue attraverso la Val Camonica fino alle sponde del Lago d’Iseo, scendendo tra i parchi fluviali e le colline di Franciacorta fino alla distesa padana. Lungo il percorso si attraversano i borghi di Mù e Soncino, aree archeologiche e zone di incisioni rupestri, si incontrano castelli, ville sul lago e chiese – su tutte Santa Maria Assunta a Esine, conosciuta come la Sistina della Val Camonica.

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